RIVA RAM, la “clinica” degli Aquarama.

di LauMar Commenta


Molti appassionati di barche d’epoca conosceranno certamente la storia ed il prestigio dei mitici scafi Aquarama prodotti dal cantiere Riva di Sarnico e diventati, negli anni, un vero e proprio simbolo di appartenenza ed un cult per gli amanti di queste tipologie di motoscafi.

Per decenni gli Aquarama sono stati protagonisti delle giornate di mare di molte personaggi illustri rappresentanti del jet-set internazionale, come principi, sceicchi, magnati dell’industria, attori ed attrici Hollywoodiane, tra i quali volgiamo ricordare: Brigitte Bardot, Richard Burton, Sean Connery, Peter Sellers, ma solo per citarne alcuni dato che l’elenco sarebbe troppo lungo.

Se la storia di questi splendidi motoscafi è nota a molti, ma forse non tutti sanno che c’è un luogo, sempre a Sarnico, dove queste barche possono rinascere ed ritornare a navigare, anche dopo aver subito maltrattamenti di ogni sorta o veri e propri disastri come: incendio, affondamento o terribili collisioni.

Sto parlando della RIVA RAM, cantiere di rimessaggio, manutenzione e restauro voluto dallo stesso Carlo Riva sul finire degli anni 50, così da garantire sempre ai sui clienti , presenti e futi, una cura quasi maniacale dei motoscafi da lui prodotti. Entrando nei vari reparti del cantiere si ha subito la sensazione di trovarsi di fronte ad una vera e propria “clinica”, dove alcuni “pezzi” pregiati, ridotti in condizioni pietose, possono riprendere vita e con essa la via del mare.

Vi si possono trovare scafi degli anni sessanta o settanta, che svariate ragioni sono stati letteralmente abbandonati dai loro proprietari, magari perchè avevano lo scafo completamente usurato o sfondato da un urto contro una roccia. Altre barche, le più fortunate, sono rimaste per lustri in polverosi capannoni di rimessaggio senza che mai nessuno, desse loro neache una mano di coppale, sino a quando “l’amante di turno” è riuscito ad impossessarsene e quindi l’ha portata in quel di Sarnico, per un lavoro di “chirurgia plastica” e lifting”. 

Una volta stabilita la diagnosi i grandiosi maestri d’ascia iniziano a ricostruire pezzo per pezzo la barca, partendo dai disegni originali, sino a quanto tutta l’opera non è stata completata ed il mitico Aquarama viene rimesso in acqua.

Non esiste la possibilità che vi siano modifiche rispetto al modello originale dato che ogni dima, legno, vite, bullone e ogni altro particolare sono rigorosamente e gelosamente custoditi negli archivi e nei magazzini del cantiere, cosi come i materiali di un tempo, che ancor oggi vengono ricercati sul mercato sempre dagli stessi fornitori. Ciò che non è reperibile nei magazzini di ricambio viene appositamente rifatto sul disegno originale.

Un lavoro certamente lungo e molto costoso ,che  può essere affrontato solo da chi desidera veramente possedere, non solo un motoscafo d’epoca, ma, con esso, anche un pezzo di storia della nautica mondiale.

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