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  • 29
  • nov
  • 2009

La delaminazione dello scafo – parte seconda

Di LauMar, in Tecnologia & Yacht.

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La maggior parte dei gusci degli yacht moderni sono costruiti in vetroresina stratificata piena, prodotta con fibre di vetro e resina, i cui mat vengono sovrapposti uno all’altro successivamente sino al raggiungimento dello spessore desiderato. Come sulla costruzione stratificata a sandwich, due o più strati  di fibre si possono separare è causare un fenomeno di delaminazione nello stratificato dello scafo.

Il motivo principale della delaminazione del single skin può essere ricercato in: a) carichi concentrati durante  il trasporto su strada, b) stazionamento sulla culla durante lalaggio, c) infiltrazioni di umidità all’interno della struttura della laminazione dovuti a fattori ambientali incontrollati durante le fasi di catalizzazione – l’umidità e la percentuale della polvere devono essere controllate per una laminazione adeguata-  d)  resina utilizzata in  quantità inferiore al rapporto con le fibre, e) tipo di resina non corretto per la stratificazione.

Se infatti si usa la resina in bassa quantità in rapporto al volume della fibre, in particolare quando si utilizzano pesanti mat per laminazione (direi più di 1000 gr./m2), difficilmente si potrà sperare che questi s’impregiano correttamente di resina, ottenendo così una catalizzazione debole con molte fibre che non risulteranno polimerizzate.Tutto questo può accadere su fibre di  Kevlar in lamina pura o su fibre di carbonio.

Un caso particolare di separazione del gel-coat dal resto del laminato può accadere quando questo è troppo spesso, in rapporto alla dimensione totale del manufatto. Questo tipo di  delaminazione può essere notata abbastanza facilmente, perché nel punto culminante della superficie questa  può  essere separata facilmente dal resto del composito, applicando una leggera pressione.

Una singola delaminazione della pelle è, purtroppo, piuttosto frequente, ma deve essere riparata soltanto se coinvolge una grande superficie; al contrario, se l’estensione del processo di delaminazione risulta solo in pochi  punti (dire pochi centimetri quadrati), allora questo può essere considerato nella norma e non preoccupante per la durata della struttura.

Sulle barche a motore la delaminazione può avvenire, in particolar modo, sui longheroni di sostegno ai supporti del motore a causa delle vibrazioni che lo stesso genera durante il suo funzionamento, soprattutto  quando motore e asse dell’albero non sono in linea diretta, ma rinviati, da giunti cardanici.

In questo caso la delaminazione è particolarmente difficile da riparare, perché la presenza di traccce di olio, del grasso  e del combustibile nella sentina, rende il catalizzazione della resina quasi impossibile.

Entrambi i casi di delaminazione, descritti in questi paragrafi, sono costosi da riparare, dato che richiedono un grande lavoro di smontaggio, prima della ricostruzione del laminato, poichè sarà necessario rimuovere i  mobili od i motori e le attrezzature relative. Una riparazione solo dall’esterno del laminato non risolverebbe i problemi e non potrebbe garantire una corretta navigabilità dello scafo.  Se per alcuni l’osmosi è paragonata al cancro per una barca, la delaminazione è piuttosto simile ad una leucemia e richiede solamente un “trapianto” di fibre.

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