Nave Costa Concordia, a giorni la bonifica

di LupodiMare Commenta

Proseguono i lavori che preludono allo svuotamento di carburante dai bunker della Nave Costa Concordia, naufragata nelle acque dell’Isola del Giglio il 13 gennaio, che inizierà sabato. Intanto, va avanti anche la ricerca dei dispersi, ci sono ancora 7 persone da identificare. La bonifica della Concordia, come ha assicurato Gabrielli, è una priorità.

La chiazza d’olio avvistata verso Talamone proprio ieri, infatti, è stata già isolata dalle panne, e Arpat e Ispra stanno facendo le analisi. Tuttavia, in questo momento il timore è legato, non soltanto alle 2.400 tonnellate di carburante che si trovano ancora nei serbatoi della Concordia, ma del percolato della nave, ovvero di quella specie di acque nere determinate dalla putrescenza della cambusa che potrebbero fuoriuscire dalla nave.

Quando la nave di Costa Crociere è naufragata, infatti, era partita da poco e aveva la cambusa piena. I rifiuti che possono uscire da questo posto sono forse inimmaginabili, ci sono almeno 4 mila sedie, oltre quattromila materassi, stoviglie per 4 mila persone ma anche acidi per pulire, oli lubrificanti e di origine vegetale, detersivi. Per questo motivo, Gabrielli ha inviato una lettera alla società Costa Crociere perché provveda a produrre un piano di recupero rifiuti.

Intanto, gli operatori e i tecnici della società olandese Smit e della livornese Neri, stanno lavorando per dare il via alla bonifica vera e propria, con sopralluoghi specifici per ogni cassa di carburante, e la sistemazione dei cavi. La società incaricata da Costa Crociere di ripulire i bunker potrebbe essere pronta in 48 ore ad attaccare la prima flangia alle valvole e sostituire l’IFO380 con l’acqua. Il via libera del commissario c’é già, ora tocca a loro.

Intanto, mentre proseguono le ricerche dei dispersi, la nave oceanografica della Marina militare “Galatea” comincia a scandagliare il fondo partendo proprio dallo scoglio delle Scole che, squarciando il fianco della Concordia lanciata verso il Giglio, ha messo fine non solo ad una vacanza, ma a delle vite.

Photo Credit|Ansa

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