America’s Cup World Series: Ben Ainslie Racing esordisce a San Francisco

di Giulia Ferri Commenta

Ben Ainslie Racing

Dopo la storica medaglia alle Olimpiadi di Londra 2012Ben Ainslie vola a San Francisco per la prima regata dell’edizione 2012 2013 dell’AC World Series (l’edizione 2011 2012 si è da poco conclusa incoronando Oracle Usa a Newport come indiscussa dominatrice del torneo). Per lo skipper britannico si tratta di un sogno nel cassetto rimasto mezzo aperto e mezzo chiuso visto che parteciperà a questa edizione dell’AC World Series ma non sarà challenger nella Louis Vuitton Cup, per tornare come membro dell’equipaggio di Oracle Usa nella finale di Coppa America.

Si tratta comunque di un appuntamento con la storia perchè furono proprio gli inglesi a perdere la prima edizione dell’America’s Cup e a non averla mai più riconquistata, ad aver partecipato per 17 volte, l’ultima nel 1964. L’obiettivo di Big “Bad” Ben è di gettare le fondamenta per una prossima edizione da protagonista nella Louis Vuitton Cup.

Passare da un 5ft solitario a un catamarano 45ft, non dev’essere sicuramente facile ma le imprese impossibili sono alla portata di un pluricampione come Ben Ainslie. Che già assaporta il gusto della sfida conscio che questo primo approccio è di fondamentale importanza. Non solo per i 3 milioni di euro investiti:

Non vedo l’ora di correre nwll’America’s Cup World Series per la prima volta e con un nuovo team. Personalmente, sarà una vera sfida a fare i conti con le AC45s potenti in un arco di tempo limitato, ma i ragazzi del team sono tutti grandi marinai e hanno l’esperienza per darci il ritmo il più rapidamente possibile.

Questo il team:
Ben Ainslie (timone)
Simon Daubney (vela di prua trimmer)
Kyle Langford (wind trimmer)
Matt Mitchell (runner)
Simeone Tienpont (prua)

Non sono certo pivellini. Simon Daubney è quattro volte vincitore di Coppa America e Kyle Langford ha esperienza internazionale, dall’Australia a Oracle. Ha già incontrato Ben Ainslie sul campo di regata come avversario:

Navigare con Ben sarà grande, ho navigato molto contro di lui nel circuito di match race e questo format si addice perfettamente il suo stile aggressivo. Passando dalla Finn al AC45 ci sarà un po’ di un cambiamento, ma come Ben ha dimostrato, può vincere in qualsiasi classe e non ci volle molto per adottare l’andamendo e la velocità di corsa dei ACWS.

Photo : Gilles Martin-Raget / ACEA

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