Bénéteau First 30, petit peste

di LauMar Commenta

First30

Sono passati oltre 30 anni dal primo esemplare varato da Bénéteau del First 30, ma il concetto ispiratore è sempre lo stesso: creare una piccola imbarcazione dalle grandi caratteristiche tecniche per poter dare ai futuri neo armatore uno scafo capace di competere nelle regate di categoria e poter essere anche comodo in crociera.

A prima vista si nota subito che nel progetto non è stata tralasciata la ricerca del giusto compromesso tra comodità e prestazioni, lo scopo del cantiere d’oltre alpe è proprio quello varare un modello capace di primeggiare tra le boe sia in tempo reale che in compensato.

Disegnato dal big designer del momento Juan Kouyoumdijan, progettista noto nel mondo di Coppa America e Volvo Ocean Race, il First 30 prima di essere a disposizione sul mercato sarà sottoposto a una serie di test sotto la supervisione di Michel Desjoyeaux, vincitore dell’ultima edizione della Vendèe Globe. Lo skipper francese avrà anche il compito di testare il rigging e mettere a punto la barca, per ottimizzarne le performance.

Successivamente saranno organizzati degli speed test e prove in mare con altri importanti velisti, per raccogliere il maggior numero di informazioni possibili su come armare correttamente il First 30. I risultati dei test i saranno oggetto di una guida tecnica da consegnare a ogni armatore al momento dell’acquisto.

Rispetto al suo predecessore First 31.7, il nuovo scafo ha un albero molto arretrato, sullo stile degli Open 60, mentre il bulbo di zavorra è leggermente più avanzato rispetto al baricentro ed ha un profilo a siluro con un alto momento raddrizzante che permette una maggiore invelatura.  

Avendo un albero arretrato è possibile armare un genoa più grande ma senza sovrapposizione cosi da facilitare la manovre e l’assetto di bolina. Altra particolarità è l’assenza del paterazzo.

La regolazione e la tenuta dell’albero sono garantite da crocette acquartierate con angoli superiori ai 23 gradi e da una scotta della randa, incocciata alla fine del boma con rotaia sulla trave di poppa.

Molto interessante l’idea, contro corrente, di posizionare i due timoni fuori dalla poppa cosi da facilitare la manutenzione, minimizzando  il rischio di rotture,  e fruttare lo spazio nel pozzetto

Il layout interno prevede due cabine, di cui quella di poppa veramente grande, e un bagno. Le rifiniture sono in legno di quercia chiara con rifiniture minimaliste ma eleganti. La barca è dotata di un ampio gavone dove è possibile stivare tutta l’attrezzatura per la crociera costiera, mentre la zattera di salvataggio è alloggiata in apposito gavone nel pozzetto.  Il prezzo, con motorizzazione standard Yanmar 20 hp, dovrebbe non superare gli 80.000 euro compresa di vele per regata/crociera.

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