Chi salverà la nautica

di Alessandra Scafuri Commenta

Non solo crisi. Sarebbe ingiusto trattare solo dei problemi che affliggono il settore della nautica. Anzi, sono da sottolineare le iniziative volte a dar voce alla quantomai auspicata ripresa della nautica.

L’iniziativa del Consorzio Quinn (Consorzio Universitario in Ingegneria per la Qualità e l’Innovazione) infatti ha la grande ambizione di trovare le soluzioni possibili per risollevare l’ambito degli operatori nautici.

Ecco che le imprese dell’alta tecnologia sono un grado di avviare contatti e opportunità di collaborazioni commerciali con importanti operatori (cantieri, designer in particolare) in un periodo in cui i dati della crisi in cui versa il settore sono allarmanti. Prodotti innovativi e prototipi fino ad oggi mai applicati alla nautica ma preziosi per offrire nuovo impulso tecnologico, sono l’arma in più che possono favorire la ripresa del settore.

Il grande trampolino di (ri)lancio della nautica quindi è stato realizzato proprio durante il Salone nautico, in sinergia con Ucina, Camera di Commercio di Pisa e Cdi Manager. Si è creato così un vero e proprio centro di collocamento per l’impiego, al fine di facilitare l’incontro tra domanda e offerta in un mercato complesso. E allora ecco un po’ di numeri, per renderci conto del buon lavoro svolto:67 aziende presenti di cui, 25 Operatori della nautica, 42 Proponenti tecnologici, circa 100 partecipanti registrati all’evento (al netto degli organizzatori), 52 colloqui di business matching.

Stefano Pagani, responsabile ufficio studi di Ucina, ha sottolineato l’importanza dell’innovazione e della ricerca in questo settore in continua evoluzione. Nel meeting infatti sono state infuse nuove speranze per il futuro della nautica.

Anche Fulvio De Simoni, designer di fama internazionale, creatore di oltre 2.500 modelli, vincitore di premi anche al recente salone di Cannes ha commentato positivamente l’evento:

“Ogni volta che la nautica ha fatto un passo in avanti, dalla vetroresina in poi, è stato per aver saputo rivolgere l’attenzione a diversi settori industriali e averne colto le innovazioni più promettenti. Questo tipo di eventi credo sia un importante stimolo alla crescita per il nostro settore se sapremo coglierne gli elementi più adatti alle esigenze di sviluppo dei diversi prodotti in relazione ai mercati nei quali si vuole competere”.

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Ma una nota particolare è da riferirsi al direttore del Consorzio Quinn, curatore delle proposte d’avanguardia:

“Scoprire il futuro del proprio cantiere tra le pieghe di qualche decina di soluzioni tecnologiche, è la sfida che lasciamo in eredità a coloro che hanno creduto e partecipato al nostro progetto”.

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