Com’è cresciuto il mercato mondiale della nautica

di Alba D'Alberto Commenta

La nautica è uno di quei settori che ha resistito benissimo alla crisi e posizionandosi sul settore di lusso è riuscito addirittura a trarre vantaggio dalla depressione economica. Uno studio di Deloitte ha messo nero su bianco l’evoluzione della nautica nel 2015. 

Prima ancora di presentare lo studio vale la pena indicare quel che ha detto Lamberto Tacoli, Presidente di NAUTICA ITALIANA:

cantiere nautico

“Con la presentazione di oggi parte ufficialmente un importante progetto di NAUTICA ITALIANA, uno dei primi su cui abbiamo investito con convinzione e che nei prossimi anni troverà dimensione e sviluppo definitivo. Il valore di questo studio non è solo nella metodologia innovativa che Deloitte ha messo a punto e applicato, ma anche nell’apporto di Fondazione Altagamma che arricchisce l’interpretazione dei dati con la grande esperienza di analisi delle tendenze nel settore dei beni di lusso su scala internazionale. L’eccellenza della produzione nautica italiana quale ambasciatrice del Made in Italy nel mondo rende infatti la nostra associazione naturalmente affine ad Altagamma, e questo progetto di studio del mercato ne è tangibile conferma.”

In fondo i dati messi insieme da Deloitte e Fondazione Altagamma parlano chiaro: per il 2015 il mercato della nautica vale 19 miliardi di euro se si parla di nuove imbarcazioni, registrando un +12% rispetto al 2014 (17 miliardi di euro). Sono circa 800 mila le nuove unità vendute, rispetto alle 700 mila del 2014, con una crescita del 14%.

Per quanto riguarda il segmento dei Superyacht, imbarcazioni oltre i 30 metri di lunghezza, c’è stato un incremento degli ordini del 44% per un valore complessivo di 8,7 miliardi di euro. I dati del mercato mondiale, insomma, lasciano ben sperare che sia la nautica a trainare la ripartenza dell’economia italiana.

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