Lo yacht è bello ma non riesce ad uscire dal Mar Baltico

di Alba D'Alberto Commenta

Un articolo recentemente pubblicato su Il Messaggero e rimbalzato su tutti i giornali, parla di come uno yacht di lusso sia stato costruito, grande e magniloquente per poi restare intrappolato. Non sempre l’eleganza è nelle dimensioni dell’oggetto. 

Andrey Melnichenko, miliardario russo ha comprato uno yacht a vela gigantesco. Così l’ha voluto, grande e spendendo fior fiore di milioni. Sembra sia costato qualcosa come 400 milioni di euro ma poi non l’abbia potuto usare per uscire dal Mar Baltico.

Il suo lussuoso yacht a vela lungo 150 metri e con l’albero maestro alto come un palazzo di 30 piani, per navigare nell’Oceano dovrà essere smontato pezzo per pezzo. A narrare la storia ci ha pensato il quotidiano romano dicendo:

“L’imbarcazione costata quasi 400 milioni di euro, lunga 150 metri e con l’albero maestro alto come il Big Ben o come un palazzo di 30 piani (è alto oltre 90 metri e vi è stata ricavata una stanza) non sembra infatti in grado di uscire dal Mar Baltico da uno dei suoi tre accessi: o il tratto di mare non è abbastanza profondo (il canale marino Drodgen) oppure i viadotti non sono abbastanza alti (Oresund Bridge e Great Belt).

Smontare gli alberi di Yacth Am che ha 8 ponti e che pesca oltre 10 metri non è così agevole e consigliabile, hanno detto i costruttori tedeschi che hanno realizzato il gigante disegnato da Philippe Starck: non è tanto una questione di soldi che, come si è capito, non mancano (il magnate dei metalli e dell’energia ha un patrimonio personale di 10 miliardi), ma di figura davanti agli altri nababbi non solo russi che si sfidano a chi ha la barca più grande e non certo solo per navigare nel Mar Baltico”.

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