Manuale del buon velista: salvagente, pagaia, sassola

di Moreno Commenta

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Uscire in barca, assaporare il mare, procedere – un’onda alla volta – verso il largo. Emozioni assicurate, certo, ma prima di pensare in maniera esclusiva all’avventura d’occasione è sempre meglio non trascurare ogni minimo dettaglio. Le regole del mare prevedono che al momento dell’uscita vera e propria vengano imbarcati oggetti di prima necessità.

Un po’ come la ruota di scorta che a un automobilista non deve mai mancare. Per un amante del mare, sono almeno tre gli accessori indispensabili per poter partire. Innanzitutto, il salvagente: obbligatorio averlo a bordo tanto quanto lo è il saper nuotare, il salvagente (uno per ogni membro dell’equipaggio) è utile per gestire le prime scuffie e potrebbe diventare fondamentale nel momento in cui occorre raddrizzare la barca. Secondo riferimento indispensabile, la pagaia.

L’utilità di un remo a bordo la si percepisce soprattutto nel momento in cui occorra manovrare in acque basse con deriva e timone sollevati. Terzo elemento da non dimenticare, la sassola. In tal caso, le tipologie sono più d’una ma il compito cui deve assolvere è lo stesso: gettare acqua fuori bordo, in gergo “sgottare”. Infine, è assai preferibile e consigliato portare con sè un coltello da vela, un accendino utile a bruciare le estremità delle cime e una pinza multiuso (la cui funzionalità non guasta in nessuna occasione).

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