Patente nautica, tutti i limiti di navigazione

di Antonino Commenta

Patente nauticaEsistono tre tipologie, in tema di patente nautica, che mettono in risalto la validità della stessa in tema di limiti di navigazione:
– entro 12 miglia dalla costa;
– senza alcun limite dalla costa;
– per navi da diporto.

La patente nautica, con il regolamento introdotto nel D.P.R n. 431 del 9 ottobre 1997, prevede che la tipologia da possedere non è riferita all’abilitazione dell’unità sulla quale ci si trova, ma alla effettiva distanza dalla costa ove la navigazione viene effettivamente svolta. Per cui, nonostante si conduca una barca abilitata per distanze maggiori, ciò non dà diritto di condurla al di fuori del limite di 12 miglia dalla costa se si è in possesso della patente che limita entro 12 miglia la navigazione.

Con la riforma, non si ha più la distinzione tra le varie unità a seconda della propulsione che le alimentava: le barche a vela saranno quindi equiparate a quelle a motore, sarà solo la lunghezza l’unico discriminante per imbarcazioni superiori ai 24 metri di lunghezza, per cui occorrerà la patente abilitata alla conduzione di navi da diporto.

La patente nautica, quindi, è unica e abilita al comando delle unità da diporto (fino a 24 metri) a vela, a vela con motore ausiliario e a motore.

Per l’esame della patente inferiore, ovvero quella abilitata per la navigazione entro 12 miglia dalla costa, esistono due possibilità: essere abilitati alla conduzione di sole unità a motore, oppure vela e motore insieme. La differenza sta nell’esame pratico, poiché quello teorico è comune ad entrambi: il velista al superamento dell’esame sarà in possesso di patente abilitata per entrambe le propulsioni, mentre nel caso in cui il candidato chiederà di sostenere l’esame solo per le barche a motore, la sua patente sarà abilitata solo per quelle.

Per quanti hanno preso la patente nautica limitata – a 12 miglia dalla costa – per la conduzione delle sole barche a motore, è possibile un esame integrativo che estende la conduzione anche alle barche a vela.

Riguardo la tipologia superiore, ovvero quella che prevede la navigazione oltre le 12 miglia dalla costa, occorrerà un esame integrativo teorico sulle materie non comprese nell’esame per la patente già conseguita.

Per la terza tipologia, infine, ovvero per la patente nautica abilitata alla conduzioni di navi da diporto, occorrerà dimostrare il possesso della patente senza limiti – di seconda categoria, o oltre le 12 miglia, per intenderci – da almeno tre anni, ovvero sostenere altri due esami, una teorico e l’altro pratico su materie non comprese nelle tipologie di patenti elencate finora.

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