Salone nautico internazionale di Genova, issa per la 50° volta le “vele”

di LauMar Commenta


Oromai è solo questione di qualche giorno poi inizierà la 50° rassegna nautica internazionale di Genova, manifestazione ed appuntamento più importante, del nostro paese, nel settore delle imbarcazioni da diporto e degli accessori.

Da sempre Genova è una delle rassegne di settore più seguite al mondo sia per il grande numero di visitatori, espositori nazionali ed internazionali, sia per il fatto che è possibile visitare e scoprire le novità dei vari cantieri direttamente in acqua, secondo per estensione solo alla fiera di Fortlauderdale in Florida.

I numeri parlano chiaro e sono impressionanti: 1400 espositori, barche esposte oltre 2300 di cui 500 direttamente nelle marine e darsene. Oltre 600 i nuovi modelli presentati in anteprima al salone Ligure.

Oltre ai consueti padiglioni C,D,S, da quest’anno sarà inaugurato il nuovo Padiglione B, in più la nuova Marina, si aggiunge alla marina Uno. Più di 9 chilometri di percorsi sul mare, 110 mila metri quadrati di specchio d’acqua.

I visitatori ed gli addetti ai lavori potranno partecipare a numerosi eventi collaterali, convegni e premiazioni di manifestazioni sportive per far conoscere al pubblico la nautica ed il mare. Tra i vari appuntamenti vi segnaliamo la presentazione della seconda edizione del volume “Mania”, la presentazione della festa della Marineria di La Spezia, legata allo storico trofeo Accademia Navale città di Livorno.

Molto importante è la parte riservata all’accoglienza anche dei visitatori diversamente abili, che l’organizzazione del Salone di Genova attua in collaborazione con l’associazione Terre di Mare. A disposizione vengono messi degli scooter elettrici a quattro ruote e sedie a rotelle con una piantina con i percorsi consigliati, così che tutti possano godere e visitare i vari padiglioni della fiera.

Dopo tanti anni il Salone internazionale di Genova si riconferma all’altezza delle aspettative in quanto ad organizzazione e presentazione degli eventi, speriamo solo che anche i cantieri e gli addetti ai lavori siano in grado di rinnovarsi e rilanciare tutto il comprato della nautica che dopo anni di vacche grasse oggi soffre di una cronica inefficienza e debolezza, dovuta anche a scelte sbagliate in anni passati e sicuramente dalla sovra produzione derivante dalla cosiddetta “ingegneria finanziaria” legata ai vari Leasing continentali, che hanno inevitabilmente drogato il mercato negli anni precedenti.

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