Solidaire du Chocolat: Delamotte allunga, Soldini pensa al ritiro?

di LauMar Commenta

Telecom di soldini 2

Mentre lo skipper francese  Delamotte su Initiatives-Novedia rafforza il proprio primato, una pericolosa falla a bordo di Telecom Italia fa preoccupare lo skipper milanese, ancora indeciso se fermarsi a St. Barth o, addirittura, ritirarsi.

Ieri mercoledì 4 novembre è arrivato l’ultimo aggiornamento dall’oceano Atlantico sulla posizione dei partecipanti alla Solidaire du Chocolat. L’avventura di Giovanni Soldini e Pietro D’Alì, che a bordo del Class 40 Telecom stanno affrontando la regata transoceanica di 5.000 miglia dalla Francia al Messico, è ad una svolta cruciale.Quando mancano poche centinaia di miglia dal passaggio dell’isola di St. Barth, che per regolamento gli scafi dovranno lasciare alla loro dritta, la barca italiana si trova in seconda posizione, a “solo” 121 miglia dal capolista, Initiatives-Novedia di Tanguy Delamotte. A preoccupare non poco gli skipper azzurri sono però le condizioni dello scafo, che oltre ad aver perso uno strallo di prua ha riportato una crepa nella paratia strutturale proprio davanti all’albero.

E’ ipotizzabile che l’equipaggio italiano decida di fare una sosta tecnica a St.Barth per risolvere i vari problemi, anche se non è da escludere l’ipotesi di un inaspettato ritiro.

Soldini ha dichiarato ad una agenzia di stampa via telefono:

Mancano ancora tre giorni all’arrivo a St. Barth e nel frattempo decideremo il da farsi. Anche perchè oltre al problema dello strallo si è formata una brutta crepa davanti all’albero. Le possibilità sono molte. Possiamo tentare una riparazione dello strallo da bordo, ma solo se incontriamo una zona di calma piatta. Se le condizioni non lo consentono è impensabile salire in testa d’albero mollando le sartie. Io e Pietro stiamo prendendo in considerazione l’ipotesi di un rapido pit-stop, ma anche di un eventuale ritiro dalla regata. Fino all’ultimo, comunque, venderemo cara la pelle.

A St. Barth potrebbero fermarsi, sempre per motivi tecnici, anche altre imbarcazioni della flotta. Tra queste, la barca capolista di Tanguy Delamotte, così come quella di Bruno Jourden, terzo a cinque miglia da Soldini, e Damien Seguin, quarto a una decina di miglia dalla barca azzurra. L’altro italiano in gara, Davide Consorte su Adriatech, insegue in tredicesima posizione a ottocento miglia dal battistrada, senza problemi apparenti.

Sino ad ora la regata è stata veramente dura e faticosa per gli equipaggi che hanno dovuto affrontare condizioni meteo marine impreviste, con una serie di forti depressioni che si sono susseguite a breve distanza una d’altra. I classe 40, anche se hanno subito qualche piccola avaria, nel complesso hanno ben resistito alle forti sollecitazioni causate dalle burrasche e, fortunatamente, non si sono verificati drammatici incidenti o ritiri; dato questo  che dimostra, ancora una volta, la bontà progettuale di questa emozionante classe transoceanica.

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