Tassa sulle barche, arriva lo sconto vecchiaia

di LupodiMare 3

La tassa sulle barche del decreto Monti cambia rotta… Il coro di proteste non è rimasto inascoltato, e arriva lo sconto vecchiaia del 15% per gli scafi di 5 anni, del 30% per quelli di 10 anni, e del 45% per le imbarcazioni oltre i 15 anni di età.

Costo della tassa sulle barche aggiornato al 50% dell’importo dovuto

Lunghezza Tassa giornaliera Età barca da 0 a 5 anni Età barca da 5 a 10 anni (sconto del 15%) Età barca da 10 a 15 anni (sconto del 30%) Età barca da 15 in poi (sconto del 45%)
10.01 m -12 m  2,5  450  382.6  315  247.5
12.01 m – 14 m  4  720  612  504  396
14.01 m – 17 m  5  900  765  630  495.30
17.01 m – 24 m  15  2.700  2.295  1.887,5  1.480
24.01 m- 34 m  45  8.100  6.885  5.670  4.455
34.01 m – 44 m  103,5  18.630  15.837,50  13.041  10.246,5
44.01 m – 54 m  186  33.480  28.458  23.436  15.032,5
54.01 – 64 m  260,5  46.889,7  39.856,5  32.835,5  25.789,5
oltre 64 m  351,5  63.270  53.779,5  44.289,8  34.789,5

Lo sconto sulle imbarcazioni in base all’età, sul modello francese, è certamente una piccola vittoria, ma ci sono ancora degli aspetti da chiarire sulla tassa di stazionamento e altri che andrebbero corretti. C’è ancora molta confusione su quando pagare la tassa, se in anticipo sulla stima dei giorni in cui sarà in acqua o dopo, sulla base dei giorni che effettivamente è rimasta in acqua.

E se una barca che batte bandiera italiana va all’estero, paga o non paga? In teoria la tassa non dovrebbe essere pagata, resta il dubbio su come dimostrarlo e su come scalare il pagamento per i giorni di permanenza fuori dall’Italia se la tassa è stata pagata in anticipo.

Inoltre, la tassa sulle barche straniere andrebbe assolutamente eliminata. Non si può pensare di estendere la tassa italiana a tutte le imbarcazioni che navigano nelle nostre acque, non soltanto è incostituzionale, ma rischia di danneggiare seriamente il turismo nautico, causando la fuga verso porti meno costosi.

Punti principali della tassa sulle barche

  • La tassa sulle barche entrerà in vigore a partire dal 1° maggio 2012
  • Tutte le barche che battono bandiera italiana sopra i 10 metri ormeggiate, ancorate o che navigano in acque e porti italiani, pagano la tassa.
  • Le barche a vela pagano il 50% in meno rispetto a quelle a motore.
  • Lo sconto viene applicato sulle barche da 5 a 9 anni del 15%, da 10 a 14 anni del 30%, da 15 anni in poi del 45%.
  • Per calcolare la lunghezza della barca si prende in considerazione la lunghezza fuori tutto.
  • La tassa non si paga per i giorni di permanenza in rimessaggio.
  • Chi utilizza le barche in leasing deve pagare la tassa.
  • La ricevuta di pagamento va esibita all’agenzia delle dogane o al distributore del carburante.

Commenti (3)

  1. non ho parole bisognerebbe equipararsi ad altri paesi europei e non si è fatta distinzione per quelli che ci lavorano charter ed day charter e prima di fare le riforme affondaitalia i TAGLI loro non si s ono toccati credevo che la bocconi sfornasse gente seria non IMBECILLI è una vita che ce lo mettono di poppa basta siamo un popolo di masochisti li STRAPAGHIAMO per affamarci non condivido la mafia la ndrangheta la camorra ma se dovessi scegliere avrei dei dubbi un saluto a tutti i naviganti in culo alla balena

    1. In effetti chi ci lavora con le barche non è avvantaggiato e certamente non si può permettere di portare i passeggeri su scafi datati. Come te vorrei solo che ci fosse più equità e che ciascuno di noi partecipasse, in misura variabile rispetto alle sue possibilità, a risanare il pasticcio che ha combinato Berlusca, e che si colpissero davvero gli evasori fiscali, ma temo che la manovra alimenti e catalizzi questa piaga.

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