Wally Yatch Esense, una terrazza sul mare

di Marco Commenta

WALLY YACHT ESENSE

Esense, il più grande Wally costruito a tutt’oggi. Esense appartiene alla linea custom della Wally, yacht costruiti su misura di un sogno privato e non potrebbe essere diversamente. Diciassette tonnellate di carbonio per il solo scafo, (siamo i maggiori consumatori di carbonio in Italia, dice Bassani, ideatore geniale di questa imbarcazione), 25 quintali per la scassa della deriva sollevabile , altri 20 per l’albero che svetta con quattro ordini di crocette acquartierate fin quasi a 60 metri.

Il ponte è completamente sgombro, flush deck, immenso; crea una leggera vertigine attraversare questo spazio a barca sbandata, sensazione presto attenuata dalla sicurezza che infonde la particolare impavesata; al suo interno corrono le manovre, le regolazioni e l’idraulica, sopra ci si può sedere. Un’altro dettaglio contraddistingue il ponte: all’altezza del pozzetto, dove un tavolo in teak e il divano avvolgente accolgono gli ospiti.

Anche Esense ha la sua terrazza sul mare, con due scale di accesso simmetriche e ampi spazi per le cuscinerie prendisole; da questa area, inevitabile incantatrice di pubblico negli ormeggi in banchina, si può accedere al salone principale. Tra le due console una plancia richiudibile ospita tutta l’elettronica di navigazione. Le drizze sono gestite da quattro massicci Harken 1140 a piede d’albero: randa, riduzioni, fiocco autovirante; non è previsto gennaker: Esense si crea facilmente il vento apparente a tutte le andature e quindi andrà di lasco con vele che rendano con angoli più stretti.

Su uno yacht così particolare la banalità è esclusa anche negli interni: premessa l’insindacabilità della scelta padronale di non avere cabine ospiti fisse ma bensì modulabili all’interno del salone e nella lobby di centro barca, l’architetto incaricato, Odile Decq, ha interpretato secondo uno stile primi anni ’70, con lunghi divani bianchi, superfici definite e angolose, contrasti cromatici calibrati e violenti, librerie a parete nei couloir, acciaio inox; lo scuro legno di paduk è comune denominatore nelle varie zone, dagli open space di poppa, all’importante cucina di centro barca isolabile quando è il caso da una paratia in cristallo, alla dinette adiacente dove scende la scala di accesso, all’appartamento armatoriale di prua. Qui una cabina matrimoniale a tutto baglio è in comunicazione con il particolare e spazioso bagno.

Otto nodi di brezza ed Esense vola già a oltre undici di velocità in bolina stretta; il timone, con un minimo di confidenza, è docilissimo. Se già con queste brezze la barca vive e reagisce ( …è un 43 m!), a trenta nodi di vento… Il rientro a motore chiarisce la funzione del sostanzioso Cat da 550 HP con elica Servogear a passo variabile: 12 nodi di crociera nel massimo comfort, anche per lunghe tratte.

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