Austin Parker 72 Fly, un lobster di classe

di LupodiMare Commenta

Austin Parker 72 Fly, è un lobster di classe, un mix sapiente di classicismo ed innovazione, che porta la firma di Fulvio De Simoni.

Il 72 dell’Austin Parker, come gli altri esemplari della flotta, è stato realizzato in infusione: la carena laminata in single skin di fibra di vetro, mentre le murate, la tuga e la coperta sono in sandwich con anima di Pvc termostatato. Inoltre, per equilibrare l’assetto durante la planata, il cantiere ha previsto anche un pattino strutturale a tutta larghezza nella zona di poppa.

Il design, come accennavamo all’inizio, è opera dell’architetto Fulvio De Simoni, che ha saputo mescolare gli elementi caratteristici del lobster, come lo scafo slanciato ma dalla prua alta, o la tuga allugata, con soluzioni assolutamente inedite.

Come spiega l’amministratore del cantiere:

La richiesta presentata al progettista, al di là delle valutazioni estetiche, aveva come fine uno yacht con grandi spazi a disposizione, sia sopra sia sottocoperta, nel rispetto del nostro stile classico, senza essere retrò.

All’esterno, infatti, la superficie garantita dal fly bridge e dalle zone prendisole di prua è piuttosto notevole, così come all’interno, dove trovano posto ben 4 cabine, 4 bagni e quartiere equipaggio per 2 persone.

L’amministratore del cantiere ha chiarito che:

La nostra idea è offrire all’armatore una barca già definita, in cui i suoi interventi siano limitati ai dettagli, come le essenze o le tappezzerie, per esempio. In questo modo il processo di industrializzazione di ogni singolo modello può essere più spinto e ciò si traduce in un reale vantaggio per il cliente: i costi di preventivo sono certi, così come lo sono i tempi di produzione e consegna.

Il cantiere, sta già progettando di allargare la flotta, soprattutto sull’onda del successo riscontrato di recente, proprio in un periodo in cui molti lamentano una contrazione delle vendite. Secondo l’ad di Austin Parker, il segreto sta nella filosofia adottata dal cantiere. Differentemente dagli altri, infatti, che propongono ogni anno uno pseudo restyling delle barche, senza alcun reale vantaggio, Austin Parker non cambia i progetti o le specifiche se non c’è motivo, cosa che i clienti, evidentemente, sanno apprezzare.

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