Azimut 58 Fly, “scafo” d’autore.

di LauMar Commenta


Il nuovo Fly da 58 piedi di casa Azimut si è fatto certamente notare, all’ultimo Salone di Genova, soprattutto per un insolito colore verde brillante dello scafo, quasi a voler ribadire la sua diversità rispetto ai modelli precedenti.

Lo scafo presenta delle linee di carena molto aggressive contornate da ampie finestrature, che ora si spostano sempre più verso prua, quasi a voler creare un contatto particolare con l’esterno, mettendo in risalto il lavoro dei progettisti per ottenere una vista suggestiva sul mare da ogni ambiente della barca.

La tecnica costruttiva prevede una carena con V pronunciata ed angolo di deadrise variabile con valori di 15, 5° a poppa, mentre a centro barca è di 23,5°. Ai lati della carena sono presenti i pattini di sostentamento e due spray rails. La vetroresina è in stratificato pieno, mediante infusione di tessuti multiassiali cosi da aumentare la rigidità longitudinale, mentre l’opera morta e la coperta sono in sandwich con anima di PVC espanso per ridurre il peso.

Esternamente l’Azimut 58 si fa notare per una forma più squadrata e larga della prua, così da consentire una maggiore abitabilità sottocoperta, e per la spiaggetta poppiera sulla quale può essere riposto il tender o una moto d’acqua. La plancia può essere azionata tramite con un comando idraulico che le consente di scendere sotto il pelo dell’acqua, in modo o da permettere un comodo alaggio del tender. 

Il pozzetto è riparato dal tetto del Fly che si prolunga sin quasi alla poppa. La zona è finemente arredata con un divano ad 4 posti, disposto per madiera a poppa, mobili di servizio ed ampi gavoni nella zona del giardinetto per contenere cime ed attrezzature d’ormeggio.

Gli interni, chiari sia nelle essenze dei mobili che nel colore dei tessuti, consentono un’ampia luminosità ed una sensazione calda d’accoglienza, senza però mai essere monotoni o stancanti, anche perché alcuni particolari strutturali sono realizzati con una speciale vernice di color marrone.

Tutte le cabine sono ampie e ariose, così da consentire un’ottima fruibilità e privacy anche durante lunghe permanenze a bordo, grazie anche ai locali toilette dotati persino di doccia multi funzione. Geniale la soluzione dalla cabina di prua che ha i due letti singoli incernierati alla testa, così che possano ruotare per diventare doppio letto a V o matrimoniale centrale.

Accedendo dal pozzetto al salone troviamo, sulla sinistra, un grande divano a L con letto sottostante e mobiletto di servizio, di fronte, sulla murata di dritta un divano più piccolo contornato da due mobiletti. Il televisore montato su una staffa girevole è perennemente a vista. Scendendo due ampi gradini, per facilitare la discesa con le provviste, si accede alla zona pranzo, dove si trova un divano a C in tessuto e pelle che contorna un tavolo ovoidale in rovere. Sulla sinistra a vista è posta la cucina, rifinita con bancone in vetroresina che crea divisorio e che ospita diversi cassetti e stipetti per riporre stoviglie con un doppio cassettone per riporre la cambusa.

La motorizzazione standard prevede due motori Man R6 da ben 800 hp, con trasmissione a linea d’asse che certamente non facilità la manovrabilità, durante gli ormeggi in porto ed alla quale avrei preferito una più idonea IPS. La velocità di crociera si attesta sui 28 nodi, mentre quella massima supera i 32 nodi/ora. I consumi sono abbastanza nella norma con circa 250 litri/ora a 2100 giri/m, che consentono una autonomia di oltre 300 miglia nautiche. Sicuramente una barca che avrà successo tra il pubblico degli appassionati, viste le caratteristiche costruttive, le dotazioni e rifiniture di pregio, che lo rendono molto simile ad uno vero scafo “d’autore”.

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