Bonifacio, dove il vento non manca mai.

di LauMar 2

Bonifacio bocche
Le bocche di Bonifacio, per quei pochi sfortunati che non lo sapessero, sono uno stretto ed un braccio di mare che separa la costa Nord della Sardegna con la parte più meridionale della Corsica, mettendo in comunicazione due mari: il Tirreno ad est ed il mar di Sardegna appunto ad ovest.

Lo stretto ha una larghezza massima di 11 miglia, mentre la sua profondità massima arriva a toccare i 100 metri. Il nome deriva dalla città corsa di Bonifacio che con le sue splendide scogliere bianche domina, maestosa e fiera, tutto lo stretto.

Per quasi tutti i velisti le “Bocche” sono un luogo molto bello per veleggiare dato che il vento è quasi sempre costante e di forte intensità. Nonostante i numerosi pericoli, derivanti da scogli e secche affioranti, navigare tra le isole dell’arcipelago della Maddalena e le Bocche è veramente uno spettacolo della natura.

Le peculiarità morfologiche, oceanografiche e meteorologiche dell’area dello stretto sono dovute a un particolare fenomeno fisico denominato effetto venturi. Gian Battista Venturi verso la fine del 1700 e l’inizio del 1800, scoprì un particolare effetto derivante dalla dinamica dei fluidi, per cui la pressione di una corrente fluida in un condotto aumenta con il diminuire della velocità.

Nel nostro caso la strozzatura naturale che vi è tra la Corsica e la Sardegna agisce sulla circolazione dell’aria allo stesso modo come  un restringimento del condotto quando soffiano sia i venti da ovest che quelli da est.

Se soffia il Maestrale sulla Corsica, quando questo arriva in prossimità delle Bocche subisce un aumento notevole creando fenomeni di moto ondoso tali da diventare molto importanti e pericolosi per la navigazione, a tal punto che dal 1993, dopo il naufragio di un cargo con materiale pericoloso, sono stati vietati tutti i passaggi nelle Bocche di navi con carichi considerati pericolosi.

Pensate voi cosa sarebbe accaduto se una petroliera fosse naufragata nelle Bocche durante una buriana di Maestrale. Per decenni tutte le coste e le spiagge, comprese quelle  incantevoli di Budelli e Lavezzi, sarebbero rimaste irreparabilmente contaminate con una distruzione totale della flora e la fauna marina e costiera.

Commenti (2)

  1. probabilmente si confonde la profondita’ con la pericolosita’ delle bocche di bonifacio, conosciute per le molti correnti che la attraversano.

    1. Ciao Valter,

      si, in effetti, le Bocche di Bonifacio sono famose per le correnti molto forti e anche per le acque disseminate di scogli. Del resto, è stata teatro di diversi naufragi. Dal 1993, infatti, dopo l’ultimo naufragio, è stato vietato il passaggio alle navi che trasportano sostanze inquinanti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>