Elliott 6 metri, il match race in “quota” rosa

di LauMar Commenta

Il nuovo Elliott 6 metri è l’unica barca in classe unica che potrebbe partecipare alle prossime Olimpiadi di Londra 2012. La barca è disegnata dal progettista Greg Elliott viene prodotta in Cina da Mc Conaghy Boats che già produce su licenza i Melges 20. Se la commisione ISAF riterrà la barca idonea per la partecipazione in classe Olimpica potremo vederla partecipare alle regate di match race femminili al posto degli Yngling.

Il comitato ha definito le novità per il prossimo appuntamento a cinque cerchi in ambito velico confermando anche la presenza del 470 F che, come da tradizione, sarà ancora classe olimpica.

La decisione finale comunque spetta, come sempre, al CIO che non sempre si è dimostrata all’altezza delle aspettative, visto le influenze politiche e pressioni a cui è costantemente sottoposto il comitato, mentre non riesce ad introdurre novità che ormai sono già realtà nel mondo della nautica sportiva e da diporto.

Secondo quando richiesto dalla federvela internazionale al CIO, le classi olimpiche dovrebbero essere riportate ad undici introducendo così anche il nuovo Elliott 6 metri, oltre al ritorno del Tornado. Questo nuovo 6 metri ha impressionato tutti gli esperti già in occasione delle regate per l’ISAF Women’s match race World Championship nel 2008. I primi esemplari di questa barca furono però commissionati nel 2000 dalla Royal New Zeland Yacht Squadron che voleva rimpiazzare il vecchio Elliott 5,9.

Il piano velico prevede una randa da 15, 9 mq ed un fiocco di 7,7 mq, mentre è possibile murare una vela assimmetrica da oltre 28 mq. Il suo armo è stato pensato per poter ospitare  a bordo tre persone ed al posto del trapezio ci sono delle cinghie che corrono lungo tutto il pozzetto, così da consentire di ridurre lo sbandamento senza dover necessariamente buttarsi fuori bordo col trapezio.

Certamente una barca adatta all’impiego agonistico che potrà dare molte soddisfazioni e prestazioni anche non solo alle “quote rosa delle vela”, dato che con venti medio leggeri si possono raggiungere velocità di tutto rispetto.

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