Giovanni Soldini conquista il primo record con “Maserati” nella tratta oceanica Cadice-San Salvador

di Martina Commenta

Il 2 di febbraio era partita la sfida oceanica di Giovanni Soldini a bordo del suo Vor 70 “Maserati”. L’obiettivo era quello di conquistare il record della tratta Cadice (Spagna)-San Salvador (Brasile), percorso lungo 3884 miglia nautiche (rotta ortodromica) e monitorato dal World Sailing Speed Record Council. E Soldini è riuscito pienamente nella sua impresa, navigando ad una velocità media di 17,6 nodi per un totale di 10 giorni, 23 ore, 9 minuti e 2 secondi. Record sensazionale per un monoscafo!

Con lui a bordo erano presenti sette capaci velisti provenienti sia da regate oceaniche open con equipaggi ridotti sia da competizioni come la Coppa America: il navigatore Boris Herrmann, i watch leader Brad Van Liew e David Vera, il trimmer Gabriele Olivo, il boat captain Guido Broggi, il primo prodiere Corrado Rossignoli e il secondo prodiere Marco Spertini.

Soldini aveva spiegato che si trattava di un record piuttosto difficile e molto impegnativo data la lunghezza della tratta e la difficoltà in sé del percorso:

Nella prima parte bisognerà stare attenti all’alta pressione che staziona sulle Azzorre sbarrando la strada. Nella seconda il problema saranno i fronti e le depressioni che se troppo bassi farebbero rallentare la barca. Ma sono molto contento di questa nuova esperienza e molto soddisfatto di tutto l’equipaggio

E nonostante il maltempo avesse messo a rischio il record di “Maserati” – infatti l’equipaggio era incappato in un fronte freddo con piogge, temporali e raffiche di vento tra i 30 e 40 nodi, rallentando la corsa del monoscafo – Soldini è comunque riuscito a conquistare l’ambito record, dichiarando quanto segue:

Sono contentissimo. Abbiamo stabilito un ottimo time reference che sarà molto difficile da battere. Peccato solo per l’ultima notte che è stata parecchio movimentata. Abbiamo avuto un problema tecnico al sistema idraulico della chiglia, che non si muove più. Siamo stati tutti svegli, abbiamo navigato con la chiglia fissa in centro ma ovviamente siamo andati più piano. In ogni caso non si poteva sperare di fare meglio. Abbiamo azzeccato tutte le scelte meteo, e sono molto soddisfatto delle prestazioni della barca e dell’equipaggio

 

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