Gommone Flyer 660 S, comfort e velocità

di Ottavio 4

Il Gommone Flyer 660 S è un gommone di ultima generazione, costruito con materiali di qualità. Le tecniche di costruzione sono all’avanguardia, come il moderno impianto elettrico digitale.

Il gommone Flyer 660 S mette a disposizione la sua tecnica di costruzione sapendo di potere utilizzare delle frese robotizzate per la realizzazione dello scafo e per tutti quegli accorgimenti dinamici che lo rendono estremamente scorrevole sul pelo dell’acqua.

Dal punto di vista della fruizione del diportista, la coperta presenta due divani di poppa, che hanno degli schienali reclinabili. La seduta si poggia su due guide scorrevoli che danno la possibilità di formare un solarium di una certa grandezza.

La sua lunghezza, infatti, supera i 2 metri. Utilizzando anche un materassino di prua, il Flyer 660 S batte ogni record di spazio prendisole, nella sua categoria. Il cliente può fregiarsi anche di accorgimenti utili, come la consolle verniciata in modo da sentire un tatto vellutato, la tappezzeria con cuciture curate, sia nelle forme sia nei colori.

Il gommone viene corredato di frigo, di tendalino parasole coordinato e con un verricello salpancora a richiesta. Il pagliolo è costituito dal tipico legno in teak, usato anche nel recente maxi-rib Magazzù MX-13, mentre i gavoni sono rifiniti con uno speciale gelcoat, che li isola.

Sono 13 le persone che possono salire a bordo, grazie ad un motore da 150 cv che raggiunge i 42 nodi di velocità. In crociera ha un ottimo assetto, con un consumo di 15litri/ora a 20 nodi. Autonomia massima di 300 miglia. Il prezzo è di 25.880,00 euro al netto dell’iva.

Commenti (4)

  1. Ciaio, mi piacerebbe capire come funziona l’impianto elettrico digitale e in che modo le frese robotizzate realizzano lo scafo e gli accorgimendi dinamici della chiglia.

  2. Non capisco perche citiate l’Mx-13 di Magazzu per il teak, Che c’entra Con flyer?

    1. Ciao Aldo, gli anchor link non sono approfondimenti sull’argomento trattato nel post, ma un collegamento in qualche modo attinente ad una risorsa interna/esterna al sito.

  3. @ Dante:
    Ciao Dante, per la realizzazione dello scafo si usano tecnologie moderne, come le frese robotizzate, per esempio, che sostituiscono l’uomo e realizzano un lavoro che rasenta la perfezione. Così facendo, anche le singole parti del battello subiscono un controllo a monte, come per la chiglia. L’impianto elettrico digitale, poi, non fa che sfruttare nuovi sensori in tutta la rete, rendendolo più sicuro agli shock.
    Ciao e buona lettura.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>