Kirribilli, il nuovo sloop tutto “Piano” di Renzo

di LauMar Commenta

Nel mondo della nautica da diporto, negli anni, sono state realizzate barche belle, alcune bellissime ed altre uniche, tanto da trasformare dei veri super yacht in pezzi unici che delineano la storia della nautica e del design mondiale.

Se poi chi progetta la barca è anche un noto architetto e designer il risultato non può essere che superlativo. Quando Renzo Piano decise di diventare armatore di una barca a vela, si rivolse allo studio Nauta Yacht ed insieme a loro realizzò il suo sogno: il Kirribilli.

La barca, da 22 metri, è una vera perla dello stile. Eleganza, sobrietà delle linee di carena e della coperta sorprendono e stupiscono anche i profani della nautica. Quando Piano si presentò alla prima riunione con il pool di progettisti, aveva con sé uno schema degli interni da lui stesso disegnato. Le sue esigenze erano molto chiare su come doveva essere la sua barca: veloce, facile da condurre, innovativa ma allo stesso tempo elegante.

La cosa che sorprende di questo gioiello che la tuga è stata completamente integrata nelle coperta che quindi risulta essere libera da ogni impedimento e la visione sulla prua dal posto di comando è sempre bellissima. Lo stile classico è mantenuto in questo progetto anche se le linee di carena con un baglio massimo non troppo arretrato ed un dritto di prua pronunciato che però non compromette troppo il cavallino. La parte sommersa della carena consente entrate sull’onda morbide e bene equilibrate così da sbattere su ogni onda che viene presa al mascone.

La doppia timoneria, separata dal pozzetto centrale, consente di poter gestire ogni manovra anche dalla zona di governo così da limitare la necessità di avere molte persone a bordo per gestire le manovre correnti.

In questo modo gli ospiti che non devono operare presso i winch possono tranquillamente godersi la crociera nell’ampio pozzetto protetto da un paraspruzzi di tela e policarbonato. Lo scafo e l’appendici sono frutto dello studio dei due californiani Reichel&Pugh, mentre la costruzione è stata affidata al cantiere italiano Indiana Yachting.

Certamente una barca molto bella e veloce anche se non saprei dire se confortevole per le lunghe crociere d’altura. Sicuramente con questo tipo di scafo Renzo non potrà andare molto “Piano”.

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