Leasing Nautico, gioie e dolori

di LauMar 1

Dopo un paio di anni di crisi sembra che il mercato della nautica da diporto stia pian piano riguadagnando delle quote soprattutto grazie al fatto che le società di leasing hanno riaperto i “cordoni della borsa”. 

Niente di trascendentale ovvio,  tuttavia i segnali sono incoraggianti. Se, infatti, qualche hanno fa si poteva “acquistare” in leasing una barca di 12 metri, semplicemente presentando la busta paga della pensione del “nonno”, oggi invece le garanzie e le coperture devono essere adeguate, ma mai come due anni fa’ dove per poter ottenere un leasing dovevi dimostrare di avere altrettanto denaro in beni o titoli.

 

Il fattore dopante del leasing facile, come mi permetto di definirlo, per anni ha prodotto un surplus di vendite del tutto ingiustificato, dato che vari soggetti, senza una vera rendita e solidità finanziaria, si potevano permettere di comprare barche medio grandi, per poi magari noleggiarle ed alla fine anche rivenderle guadagnandoci. In molti casi erano gli stessi venditori e dealer che tenevano il mercato dell’usato alto in modo di attuare operazioni finanziare al limite delle legalità, proprio attraverso l’uso del leasing nautico.

Il caso più emblematico, di questo sistema drogato, è stato il fenomeno truffaldino della venditamultipla” ingegnato dal famigerato Lolli, titolare della Rmini Yacht. Il rivenditore romagnolo, grazie proprio alla possibilità di utilizzare un leasing “facile”, era riuscito in pochi anni a vendere più volte la stessa imbarcazione, intestandola a società di comodo di San Marino, le quali ottenevano dei leasing da barche e finanziarie.

Dopo la scoperta di questo sistema le banche e le società di leasing hanno dato un forte giro di vite ed il mercato della nautica da diporto, già in fase di recessione, è letteralmente crollato. Oggi, al contrario, solo chi ha soldi freschi può fare affari d’oro sul mercato dell’usato, grazie proprio al fatto che le banche possiedono delle vere e proprie flotte di barche da diporto “ritirate” ai locatari inadempienti. Proprio grazie a questa situazione che un mio “fortunato” cliente è riuscito ad acquistare una Baltic 78 del 2008 a meno della meta del prezzo di vendita.

Nonostante tutte le difficoltà e l’insidie, insite in questo modo di “acquisto” di una barca da diporto, il leasing resta certamente lo strumento finanziario per eccellenza e credo che difficilmente potrà essere contrastato da altre formule di acquisto come il boat shearing o la comproprietà con altri soci.

 

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