L’innovazione del MYDA e la tradizione dell’European Power Boat of the Year

di Alba D'Alberto Commenta

Avere in bacheca un premio, un riconoscimento per il lavoro svolto nel settore nautico, è importante. Lo sa bene Azimut, il cantiere italiano tornato in prima linea dopo la vittoria nell’European Power Boat of the Year 2015. Non si conoscono invece i vincitori del MYDA ma si sa che saranno premiati i cantieri più innovativi. Un resoconto. 

Concentriamoci un attimo sul premio che deve essere ancora assegnato, il MYDA – Millennium Yacht Design Award. Non si conoscono ancora i nomi dei vincitori ma si sa che è stata premiata l’innovazione, la creatività e le soluzioni all’avanguardia proposte per la navigazione. Molti progetti sono sembrati ispirati a questi principi ma soltanto pochi avranno l’onore di finire negli annali di questo premio giunto ormai alla 12esima edizione, in programma dal 4 al 6 febbraio a Marina di Carrara.

Il riconoscimento, organizzato da CarraraFiere, è dedicato agli studi di progettazione e design che hanno potuto concorrere mettendosi in due categorie: quella dei professionisti che hanno già realizzato le imbarcazioni e quella degli esordienti che finora non hanno completato la realizzazione di un natante. Per cui saranno assegnati premi per i nuovi progetti, per le barche dei sogni, dream boat e per le barche a misura d’uomo. Sono stati premiati i progetti più innovativi anche se i nomi dei vincitori non sono ancora noti.

Si conosce bene invece il nome del  cantiere che ha vinto l’European Power Boat of the Year 2015: Azimut con il suo splendido Yacht 50 Fly. A convincere la giuria multinazionale formata da esperti arrivati da Germania, Italia, Norvegia, Francia, Svizzera, Austria e Spagna è stata la capacità di questo cantiere di riunire in un’imbarcazione di 15 metri tutte le funzionalità già conosciute e apprezzate della sorella maggiore del Fly 50, cioè l’Azimut 80.

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