Marina D’Arechi, il rilancio del sud firmato Calatrava

di LauMar 1


Ormai sono decenni che gli operatori del settore del diporto nautico hanno individuato come rimedio alla crisi dello sviluppo del settore, la mancanza cronica di posti barca, sia quelli destinati agli armatori “stanziali”, sia  a quelli che vogliono passare solo qualche giorno, in porti con strutture e servizi adeguati per il diporto nautico.

Essendo uno skipper professionista posso garantire che nel sud Italia i marina organizzati sono molto rari e quei pochi che hanno strutture a livello europeo fanno pagare tariffe assai elevate in rapporto alla media europea. Tra le regioni messe peggio c’è sicuramente la Campania dove la carenza cronica degli approdi turistici è resa ancor più drammatica dal fatto che le coste tra Amalfi e Napoli sono certamente tra le più belle del mondo e quindi meta del turismo nautico.

Purtroppo qui, oggigiorno, diventa impossibile trovare un posto barca, anche solo per la sosta di una notte, se non sei raccomandato dagli amici degli di Piconiana memoria. Tuttavia le cose stanno lentamente migliorando anche nella terra di Partenope . Infatti sulla costa Amalfitana, presso Salerno, sta nascendo un nuovo Marina che porta la firma di uno degli architetti più noti al mondo Santiago Calatrava.

Si tratta del progetto del Marina D’Arechi Port Village, che  prende spunto dalla filosofia che il diportista non vuole solo vivere i momenti in navigazione con la sua barca, ma ricerca soprattutto un approdo dove è importante che anche il luogo di vita possegga un’attrattiva architettonica particolare, unita all’alta gamma di servizi alla persona  oltre che all’imbarcazione disponibili nella Marina e all’interno del Port Village.

Il Marina d’Arechi PortVillage, vuole promuovere le sue attività tutto l’anno creando quell’atmosfera tipica del villaggio di mare che non vive solio durante i periodi estivi, come accade invece nella maggior parte dei marina italiani che d’inverno sembrano abitati da fantasmi.

Per questo motivo si proporrà una tipologia di permanenza estremamente confortevole per i visitatori, i quali  potranno trovare, all’interno del complesso turistico, la soddisfazione di ogni tipo di aspettativa o bisogno, dalla ristorazione allo shopping alla socializzazione, all’intrattenimento, allo svago, sino al puro divertimento.

Il fatto poi che le strutture ricreative siano opera dell’ingegno di Calatrava certamente depone positivamente per l’intero progetto a patto che questo non diventi il solito luogo di alta gamma riservato a pochi e fortunati VIP, ma che comprenda anche una riqualificazione delle aree circostanti a beneficio delle popolazioni residenti e di cui il nuovo marina diventi il fulcro principale e polo d’attrazione anche per chi in barca non ci va.

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