RIO AIR 54, il mare a cielo “aperto”

di LauMar Commenta

C’è molta attesa per vedere in acqua la nuova ammiraglia del cantiere orobico, impegnato da qualche lustro al rinnovamento la sua gamma con degli scafi dal Look sportivo e molto innovativo con linee d’ispirazione tipica agli sport coupé.

La novità più importante del nuovo Rio Air 54 è sicuramente il disegno del Hard top che ora si allunga sul pozzetto sin quasi alla poppa, come a voler coniugare l’abitabilità e la comodità del Fly, pur  rimanendo privo dell’ingombrante  e, per certi versi, antiestetico ponte superiore.

Questa sintesi di eleganza e sportività, tipica degli open, viene alla luce già vedendo i primi disegni del nuovo Rio Air 54, che delineano la nuova tendenza di costruire scafi molto funzionali ed abitabili, ma con prestazioni di tutto rispetto che possono superare anche i 30 nodi di velocità di crociera.

Nel Air 54 la maggior parte dei volumi è destinata alla vivibilità di bordo, mentre solo meno del 20 percento della superficie è dedicata alle aree tecniche o di governo così da consentire, ai futuri armatori, di poter ospitare un maggior numero di persone a bordo.

Molto bella è l’ampia vetrata di poppa che unita all’Hard Top scorrevole, trasformano in unico ambiente sia il salone principale che il pozzetto, regalando spazi enormi che difficilmente si trovano su barche della stessa categoria.

In questo modo il quadrato è  spazio unico ed aperto, comunicante sia col ponte che con le zone sottocoperta, quasi come se vi fosse un unico “fil rouge” del moderno design. L’innovazione e design si trovano anche nella cabina armatoriale, dove una paratia trasparente divide la zona notte dal bagno così da innescare una curiosa zona di luci ed ombre che pervadono tutto l’ambiente.   

La zona notte viene completata da una cabina VIP ed una con letti gemelli che possono trasformarsi, all’occorrenza, in matrimoniale, tutte dotate di bagno separato con box doccia.  

La motorizzazione prevede due potenti Cummins da 800 hp con trasmissione in linea d’asse Axius che consente una gestione automatica dell’assetto dello scafo. Grazie il joystick ed alle eliche di prua è possibile utilizzare il sistema di àncora elettronica che facilità le attesa in porto prima dell’ormeggio. I consumi si attestano sui 150 litri/ora alla velocità di crociera così da consentire una buona autonomia di navigazione.

La plancia poppiera così come il garage sono a gestione idraulica per agevolare le manovre di discesa del tender o delle moto d’acqua che fanno da corredo alla dotazioni di bordo. Il prezzo dovrebbe esser vicino al 1.000.000 di euro in linea con gli altri concorrenti di settore.

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