I sub soccorritori del Costa Concordia premiati al Salone di Genova 2012

di Alessandra Scafuri Commenta

Un premio più giusto non poteva essere assegnato, a Carabinieri Subacquei, Consubin, Guardia Costiera, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco Sommozzatori, per

“aver partecipato tutti insieme alle operazioni subacquee di ricerca e recupero delle vittime dell’affondamento della nave Costa Concordia”.

La presidente della Fiera di Genova, Sara Armella, ha espresso i suoi sentimenti nei loro confronti sul palco del Salone nautico di Genova 2012:

”Il grande onore del Salone a poter ospitare il ‘Nobel’ della Subacquea italiana, 52 le nostre edizioni del salone, 52 le vostre, un Salone Nautico che parla a tutti gli amanti del mare quindi in primis ai subacquei”.

Così si è mostrato l’altro lato della medaglia, il coraggio e la solidarietà degli uomini dello Stato per far fronte a una tragedia che proprio oggi riprende a far scalpore, con la prima udienza che vede sul banco degli imputati il comandante  Schettino.

Il Premio speciale Accademia internazionale di scienze e tecniche subacquee 2012 ha così potuto insignire chi da mesi, da quel terribile 13 gennaio, ha lavorato, lavora e continuerà a farlo per dare speranza a coloro che piangono i proprio cari.

Un barlume di realtà in questa vicenda che sa dell’assurdo. Le responsabilità ancora non sono state addebitate a una persona definita, e tra il clamore dei mass media, c’è da solo da prendere ad esempio questi “angeli” del mare.

“Premiamo il coraggio e la passione del team di subacquei che con velocità è intervenuto per salvare più vite possibili a seguito dell’incidente all’isola del Giglio”

Queste le parole del presidente dell’Accademia Francesco Cinelli, rivolte a chi ha fatto davvero tanto ogni giorno per alleviare le pene di chi soffre ancora, nella speranza di poter commemorare dignitosamente le vittime della tragedia.

Gli amanti del mare, coloro che si immergono nelle profondità sommerse, dovrebbero esser sempre posti come paradigma, non solo per il loro impegno a rispettare il nostro ambiente, ma anche perché è l’elemento naturale stesso che induce a aiutare il prossimo, cercando di lavare via gli errori degli altri, di chi ancora non ha appreso la ratio della vera “legge del mare”, la legge di solidarietà.

 

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