Vela e pubblicità, il ritorno economico è garantito!

di LauMar Commenta


Chi pensa che la vela sia uno sport di nicchia seguito da poche decine di migliaia di persone, principalmente  parte di una elite di rango, non conosce minimamente il peso mediatico del nostro fantastico sport. La dimostrazione evidente è data dai dati d’ascolto della coppa America, trasmessa dalle principali televisioni mondiali, e le cui sponsorizzazioni hanno coinvolto noti brand a livello planetario.

Sin dai tempi delle prime edizioni dell’American’s Cup, l’inglese Sir Lipton investì centinaia di sterline per mettere in acqua la sua barca per conquistare il tanto agognato trofeo delle cento Ghinee, strappato ai Britannici proprio dai cugini yankee. Lipton non riuscì mai nella sua impresa ma il suo nome, e di conseguenza anche il suo prodotto ebbero un tale successo negli States che tutti i soldi investiti nella competizione velica ebbero un ritorno, in termini economici, centuplicato.

Steso discorso vale per il Barone Bic anch’egli strenuo sfidante degli Statunitensi, che al pari di Lipton non riuscìmai ad conquistare la vittoria  nella disfida velica, ma ottenne il successo planetario comunicazione e marketing lo hanno capito i maggiori direttori commerciali e della comunicazione che investono cifre considerevoli nelle manifestazioni veliche. La cosa importante per una azienda è saper esattamente abbinare il proprio marchio all’evento velico giusto, senza perdersi in altri manifestazioni importanti, ma che non hanno nessun collegamento con il mondo e target mediatico di riferimento.

In molti casi, siano a qualche decennio fa, gli sponsor gestivano il loro budget investendo su barche di amici o conoscenti senza rendersi conto che la cosa importante è trovarsi nell’ambiente giusto con un ritorno economico adeguato all’investimento. Per organizzare delle formule corrette per cui i marchi possono proporre i loro prodotti è obbligatorio gestire anche tutti gli eventi collaterali alla stessa regata, come gli invitational, così da stimolare i partecipanti ad essere realmente presenti anche con livelli di professionalità sempre più crescenti.

In molte regate che una volta vedevano la partecipazione di pochi equipaggi oggi al contrario si registra il pino d’iscrizioni, anche in un periodo come questo dove la crisi economica fa sentire il suo peso sull’impegno di molti armatori.

La diffusione poi della rete web, di siti specializzati, come il nostro di yacht&vela, e di molte web tv o di altri programmi dedicati al mondo della vela, contribuiscono certamente alla diffusione di questo sport  ed al contempo garantiscono un ottimo rendimento mediatico e pubblicitario. Allora sponsor fate i vostri calcoli e pensate se vale la pena o meno investire nella pubblicità delle vele, una volta solo bianche oggi “coloratissime” di sponsor.

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