Venezia: la nautica del futuro sostenibile

di Alessandra Scafuri Commenta

Turismo e sostenibilità ambientale: queste le parole chiavi per accedere al futuro della nautica veneziana. In Provincia si è tenuto un incontro tra i rappresentanti di Assonautica e l’assessore alle Attività produttive, Lucio Gianni.

Nuovi e ambiziosi i progetti in cantiere: si punta sui trasporti elettrici e il rilancio del settore, ancora sensibile all’instabilità della politica economica del nostro paese. Molte le proposte presentate da ambo le parti, che continueranno le trattative fino a fine mese.

Rilevanti in particolare sono state tre proposte: la creazione di un sistema telematico di ormeggio ecocompatibile all’isola di Poveglia, volto a garantire la sicurezza in mare e soprattutto la tutela ambientale di un’area di gran pregio, nonché un ulteriore punto ormeggio sulla celebre isola Lazzaretto Vecchio.

Ma tra tutte si distingue la rinnovata esigenza di rilanciare l’isola di Sant’Andrea per celebrare la bellezza della Laguna. Difatti si progetta di far diventare l’isola un vero e proprio museo “a cielo e mare aperto”, anche ripercorrendo la storia della Laguna, vera risorsa del turismo italiano.

Ecco che emerge la grande forza di queste proposte, percepibili anche ai non addetti ai lavori: il mix vincente tra rilancio dell’area marina insieme al conseguente sviluppo del settore terziario, non possono che ridar vento in poppa alla nautica della Serenissima.

La Repubblica marinara settentrionale infatti vanta un ricco patrimonio naturale, artistico e storico in grado di richiamare miliardi di turisti da ogni parte del cosmo, futuri destinatari di percorsi artistici, culinari e culturali.

Inoltre il consigliere Roberto Dal Cin ha espresso ad Assonautica il suo entusiasmo e i suoi complimenti per le proposte riguardanti l’attenzione ai trasporti ecocompatibili, quali le barche a motore elettrico, e l’incentivazione all’uso dei mezzi pubblici. Troppo spesso infatti l’attenzione delle politiche di trasporto si ferma a quelle terrestri, mentre è giusto ricordarsi anche di quelle marine, che in una città come Venezia devono essere molto curate.

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