YouPosition.it, il diario di bordo geo referenziato

Oggi vi voglio parlare di un diario di bordo fuori dal comune: YouPosition.it, un’applicazione davvero imperdibile creata da un caro amico, nonché autore del blog Veleggiando di cui troverete facilmente il link visitando la nostra pagina dei siti amici.

Con un semplice sms, infatti, potrete creare online il diario dei vostri viaggi “geo referenziato” in tempo reale. In questo modo i vostri amici a casa vedranno comparire all’istante il messaggio e il punto esatto in cui vi trovavate quando l’avete inviato. I visitatori registrati, inoltre, potranno scrivere e pubblicare dei commenti al vostro viaggio.

Barche marcate CE, sicure si… anzi forse no?


Dopo un periodo di forzato riposo, a causa dei miei impegni lavorativi, voglio ritornare a scrivere sul nostro blog di Yacht & Vela trattando di un argomento molto interessante e che scarsamente trova spazio sulle riviste specializzate o sui comuni blog d’informazione nautica.

Si tratta della questione della marcatura CE delle imbarcazioni. Con il recepimento da parte del governo Italiano della direttiva europea 2003/44/CE, già da alcuni anni tutti i costruttori d’imbarcazioni da diporto hanno l’obbligo di attenersi alle direttive comunitarie in materia di sicurezza delle imbarcazioni conformandosi alle norme ISO EN UNI che garantiscono l’applicazione di una serie di prove per poter certificare ed ottenere la conformità del prodotto immerso sul mercato.

Felci 44 Ocean Cruiser

Felci 44 Ocean Cruiser, è stata costruita da C.N. Yacht 2000 e porta la firma del progettista e yacht designer di tutti gli attuali Dufur, Umberto Felci, un grande architetto con trascorsi da “lupo di mare”, nonché fondatore della Felci Yachts.

Questa barca a vela, è nata pensando al piacere della crociere e delle navigazioni di lunga durata, non solo entro le acque del Mediterraneo o nella stagione estiva.

Manovrare la barca a vela col Joystick, pregi e difetti


Per chi come il sottoscritto crede che per le manovre a motore di una barca a vela sia fondamentale per essere considerati un buon marinaio, l’uso del Joystick è come bestemmiare nella Basilica di San Pietro.

Sino a poco tempo fa questo marchingegno era riservato ai soli possessori di barche a motore che potevano montare trasmissioni IPS o simili, mentre a desso, grazie alla Bénéteau ed alla ZF Marine, il “vuoto” potrà essere colmato a beneficio dei neofiti che da sempre hanno il terrore di poter ormeggiare correttamente e senza incidenti.

L’onda anomala, come affrontarla in barca

Una delle paure ataviche del marinaio è quella di affrontare l’oceano e le sue paurose onde anomale.

Molti navigatori narrano di aver dovuto “scalare” marosi impressionanti sia per potenza che per dimensioni e molto spesso le loro solide barche si sono capovolte anche di 360° sia in senso laterale che per chiglia, evento questo ancora più spettacolare e pericoloso.

Razzi di segnalazione, come usarli e quando!

Tra le numerose dotazioni di sicurezza che si devono portare a bordo certamente vi sono i razzi segnalazione, che a seconda della categoria di navigazione del natante od imbarcazione variano di numero e modello.

Per la verità i razzi di segnalazione non sono tutti dei veri e propri “razzi” dato che solo alcuni devono essere lanciati in aria mentre altri servono solo per segnalare una determinata posizione in un punto del mare.

Carrello per la barca, quale scegliere – 1a parte

Qualche giorno fa, parlavamo delle piccole barche carrellabili, una soluzione alternativa al noleggio o alla barca di proprietà di grande dimensioni. Oggi, invece, mi voglio soffermare sui carrelli idonei al trasporto.

Per prima cosa occorre fare attenzione alla massa rimorchiabile indicata sul libretto di circolazione della vostra auto. Infatti, secondo il codice della strada il valore della massa rimorchiabile è limitato dal rapporto di traino tra la massa complessiva a pieno carico della motrice e la massa complessiva a pieno carico del rimorchio.

Materiali compositi, questi sconosciuti – parte prima


Nel settore dei materiali compositi vi sono molte inesattezze, sia concettuali che terminologiche, dovuta ai differenti componenti che vengono utilizzati nelle varie lavorazioni. Con questo post voglio iniziare una serie di brevi note per fare un minimo di chiarezza per coloro che leggono, molto spesso inconsapevoli, le schede tecniche delle barche fornite dai cantieri e che non riescono a distinguere i pregi ed i difetti della scelta di materiale piuttosto di un altro.

Generalmente i cosiddetti materiali composti sono costituiti da fibre di varia origine – vetro, carbonio, kevlar-aramidiche ecc. – che, impregnate con alcune  resine che garantiscono la coesione tra le fibre di uno stesso strato e tra strati adiacenti, attraverso il processo della catalisi – tra resina e catalizzatore; in questo modo i vari tessuti e resine si solidificano.

Sea Pack Crew, si “beve” l’acqua del mare

Situazioni estreme, catastrofi naturali, naufragi, operazioni militari, non sono certo le condizioni migliori dove è possibile e facile l’approvvigionamento dell’acqua potabile. La Hydration Technology Innovation,  leader nel settore della potabilizzazione dell’acqua, ha inventato una serie di kit d’emergenza, che consentono di poter soddisfare la propria necessità d’acqua senza preoccuparsi di utilizzare sistemi sofisticati come elettrolisi o speciali pompe.

Il kit Sea Pack Crew, adatto per chi naviga, utilizza un principio molto semplice che si attiva da solo mediante zucchero ed una speciale membrana che genera un processo di osmosi inversa capace di eliminare il 97 % del sale marino. La produzione di acqua è pari a 0,5 litri di acqua potabile in circa 10 ore di processo. Se considerate che ogni pack contiene tre kit monodose potete ben capire i vantaggi di poter possedere una sistema semplice e facile da utilizzare quanto vi trovate in condizioni estreme come quelle di essere su di una zattera alla deriva.

Barca carrellabile, e la porti dove vuoi

Il possesso di una piccola barca carrellabile è sicuramente una soluzione alternativa al noleggio o alla barca di proprietà di grande dimensioni, che, detto tra noi, è anche molto costosa e non tutti possono permetterselo. La barca carrellabile, chiaramente ha degli svantaggi, ma ci si può divertire, soprattutto se non dobbiamo fare una capatina nei dintorni di Capo Horn…

Insomma, la barca carrellabile, è una sorta di roulotte da mare, si rimorchia facilmente e la porti dove vuoi.

Bitte moderne, meglio il design o la sicurezza

Durante il periodo invernale quanto le barche sono ormeggiate ai pontili, i bravi marinai controllano periodicamente la tenuta corretta degli ormeggi ed in particolar modo verificano se  le bitte di bordo non siano sottoposte a sforzi eccessivi. Questo semplice elemento, della ferramenta di coperta, da sempre riveste un ruolo fondamentale per la sicurezza della barca, dato che questo “pezzo” d’acciaio può evitare disastri ed urti alla barca.

Siano a qualche anno fa i progettisti non badavano molto alle forme estetiche delle bitte preferendo utilizzare le normali bitte a T, che garantivano un’ottima resistenza allo sforzo anche se a livello estetico non erano certo il massimo, soprattutto se installate su scafi dalle forme e linee moderne.