Si è appena chiuso il workshop internazionale S.M.A.R.T. 2009 a cui hanno partecipato 112 imprese – 68 italiane e 44 straniere – provenienti da Canada, Cina, Croazia, Francia, Germania, Inghilterra, Norvegia, Olanda, Polonia, Stati Uniti, Svezia e Turchia.
La rassegna S.M.A.R.T. 2009 è stata realizzata nell’ambito dell’accordo di programma Ice-Unioncamere, supportato da un cofinanziamento della Regione Liguria e il sostegno di partner istituzionali, quali la locale Autorità portuale, la Carispe e la Provincia, ed è nata dalla necessità di trovare uno spazio comune in cui siano presenti realtà diverse, tutte con lo stesso scopo ovvero quello di stipulare contratti e avviare trattative tra le aziende che in tutto il mondo si occupano di nautica.

Dopo Genova, quello di Fort Lauderdale è – in ordine cronologico – uno degli appuntamenti del settore nautico più importanti. Giunto alla sua 50esima edizione, si tratta di una manifestazione internazionale che registra dati notevoli: più di trecentomila metri quadri di superficie espositiva, per un valore di 2 miliardi di dollari tra imbarcazioni, motori e accessori, a cui partecipano i più grandi cantieri del mondo, e l’Italia, con il suo comparto cantieristico che fattura il 55% all’esterno, non poteva mancare.

Sfogliando i vari cataloghi di barche a vela, ci si accorge di quanto la varietà di proposte sia ampia, modelli più o meno costosi per le nostre tasche.

