
Lo ammetto, non sempre quando navigo indosso il jacket di salvataggio auto gonfiabile, soprattutto durante il giorno ed in condizioni di bel tempo, tranne quando faccio stage e corsi di vela, dove l’obbligo di portarlo comincia non appena ci si allontana dal molo. E’ una regola di sicurezza per i Glénàns, la mia associazione velica, e qui le regole si applicano e basta.
I dati ci danno ragione: 14.000 corsisti all’anno, per oltre 60 anni di attività e crociere di tutti i tipi, con due soli eventi tragici, dovuti più alla sfortuna che all’imprudenza.




Coltivare piante e germogli a bordo può costituire una piacevole, economica e salutare soluzione navigando per lunghi tratti. I semi germogliati costituiscono un’ottima fonte di enzimi, oligoelementi ed aminoacidi essenziali e soprattutto di vitamine e sali minerali sempre preziosi in barca, particolarmente quando fa caldo e si suda molto.
Volare è sempre stato il sogno di ogni uomo sin dai tempi epici di Icaro o dell’epopea dei fratelli Wright, ma “volare sull’acqua” è ancora una chimera per moltissimi velisti, soprattutto per coloro i quali non hanno a disposizione budget milionari per costruirsi dei multi scafi iper tecnologici come quelli visti nelle regate oceaniche o nei vari tentativi di record di velocità.
Ambrogio Fogar nasce a Milano il 13 Agosto 1941. Fin da giovanissimo coltiva la passione per l’avventura e gli sport estremi attraversando con gli sci le Alpi, praticando il paracadutismo ed arrivando persino ad ottenere il brevetto di pilota per aerei acrobatici.