
Da lontano i fanali di via molte volte si vedono a stento soprattutto il verde, che nelle notti con forte tasso d’umidità si affievolisce parecchio, se poi ci sono altre luci sul ponte e l’osservatore ha qualche diottria in meno del visus ottimale, il segnale che indica la dritta diventa praticamente invisibile.
Chi viaggia per mare sa di cosa sto parlando e sicuramente gli sarà capitato di incontrare imbarcazioni o navi che avevano luci di via talmente fioche, da non poter distinguere nulla se non a poche centinaia di metri dall’incrocio con l’altro mezzo. Non parliamo di traghetti o pescherecci, le cui luci di via praticamente non servono a nulla, visto le altre miriadi di luci di tutti i colori che sfoggiano, dal giallo, al blu al viola, più che navi paiono veri e propri alberi di natale galleggianti.



Coltivare piante e germogli a bordo può costituire una piacevole, economica e salutare soluzione navigando per lunghi tratti. I semi germogliati costituiscono un’ottima fonte di enzimi, oligoelementi ed aminoacidi essenziali e soprattutto di vitamine e sali minerali sempre preziosi in barca, particolarmente quando fa caldo e si suda molto.
Volare è sempre stato il sogno di ogni uomo sin dai tempi epici di Icaro o dell’epopea dei fratelli Wright, ma “volare sull’acqua” è ancora una chimera per moltissimi velisti, soprattutto per coloro i quali non hanno a disposizione budget milionari per costruirsi dei multi scafi iper tecnologici come quelli visti nelle regate oceaniche o nei vari tentativi di record di velocità.
Ambrogio Fogar nasce a Milano il 13 Agosto 1941. Fin da giovanissimo coltiva la passione per l’avventura e gli sport estremi attraversando con gli sci le Alpi, praticando il paracadutismo ed arrivando persino ad ottenere il brevetto di pilota per aerei acrobatici.
