Pascal Bidégorry, skipper dell’anno 2009

Pascal

 

L’agenzia Mer & Media, organizzatrice del Campionato del Mondo dei Records Oceanici, annuncia in un comunicato stampa apparso ieri, lunedì 7 dicembre, i nomi dei due grandi campioni dell’anno 2009.

Pascal Bidégorry, skipper del Maxi trimarano Banque Populaire V, si è laureato grazie all’exploit compiuto questa estate, con i suoi undici uomini di equipaggio, durante il record di traversata dell’Atlantico del Nord, mentre il campione dei solitari è Thomas Covile

Riva 92′, arriva la Duchessa

RIVA 92 Duchessa
Una linea inconfondibile, molto aggressiva ma al tempo stesso dolce, equilibrata e funzionale, con soluzioni all’avanguardia frutto del design di Mauro Micheli, da sempre appassionato di arte moderna e contemporanea.

In concetto è semplice: studiare forme e linee esclusive e che col tempo possano essere sempre moderne, quasi a riprodurre un oggetto senza tempo e senza età.  Così, il Riva Duchessa 92’ si è presentato, in agosto, nella splendida e prestigiosa cornice di  Porto Cervo.

Sea Ray 255 Sundancer, l’entry level made in USA

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La Sea Ray, noto cantiere americano, offre una grande opportunità a tutti coloro che vorrebbero entrare nel mondo della nautica con sicurezza, convenienza, ma senza impegnarsi con budget da capogiro, proponendo il suo modello entry level: il SeaRay 255 Sundancer.

Questa è una barca adatta a tutti: dalla famiglia, ai giovani e per chi vuole  vivere il mare, anche alle prime esperienze. Veloce, facile da guidare, semplice da gestire,comoda da vivere anche per lunghi week-end.

Besenzoni Ghost, Corner e Porto, ormeggiare senza “sbattimenti”

besenzoni-cornerL’ormeggio è sicuramente una fase delicata, in cui esperienza e precisione sono requisiti fondamentali per evitare danni, riparabili o un pò meno. Poiché non tutti sono così bravi da condurre in modo ottimale le manovre, occorre una soluzione che permetta di evitare di spendere soldi per la riparazione dello scafo, a causa di inattenzioni, e che magari sia diversa dagli invadenti paracolpi tipo “sacco da pugilato”, inestetici e inoltre scomodi da maneggiare.

Besenzoni, un’azienda italiana che  ha a catalogo di accessori nautici come passerelle, gruette, poltrone di pilotaggio, supporti per tavoli e così via, ci ha pensato, e ha declinato l’idea – piuttosto semplice, in verità, ma di quelle che “tutti ci pensano e nessuno lo fa” – in tre prodotti. Il primo, Ghost, è un sistema di ormeggio per murate laterali, che consiste in un box comandato elettronicamente, idarulico e  totalmente automatizzato, da cui esce un braccio con rulli in materiale polimerico ammortizzanti e auto-illuminanti per ormeggio notturno. Si inserisce nello scafo, quindi in fase di costruzione, e ha un contenuto tecnologico che lo rendono appetibile nei casi di barche che affrontano crociere d’altura, e di un certo livello.

Gozzo Gecko 730SX: dislocamento e velocità in un solo scafo

gecko-730-sxA volte le alternative limitate in un mercato seppur variegato non lasciano scampo: o accettare il compromesso, oppure inventarsi qualche soluzione fuori dall’ordinario.

E’ quello che è successo a Enrico Curatolo, attualmente di mestiere agricoltore, inventore per passione, nonché un passato da progettista e titolare di 3 aziende che collaboravano con nomi prestigiosi come Philips, Ferrari e BMW. Il gozzo Gecko, di sua invenzione, unisce quanto di più estremo ci possa essere in materia di scafi: velocità e dislocamento, attraverso una tecnologia brevettata che permette, con un fuoribordo di soli 40 cavalli, di raggiungere una velocità di 20 nodi, planando.

Passascafo, il piccolo grande particolare

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Moltissimi armatori non sanno che cosa sia ed a cosa serva, altri non si preoccupano mai della sua manutenzione, mentre pochi conoscono l’importanza di questo piccolo particolare: il Passascafo

La sua funzione  principale è quella di congiungere la presa a mare, cioè la valvola di carico o scarico dell’acqua di mare, con lo scafo della barca.

Parigi, apre il Nautic 2009

Salone nautico di Parigi

Nonostante la recessione e la crisi del mercato nautico mondiale, i costruttori ed i cantieri nautici più importanti al mondo investono in promotion e si affidano ai saloni espositivi per promuovere le loro novità al pubblico ed ai potenziali nuovi armatori, che pensano di cambiare o comprare una nuova barca.

In questo periodo, di tardo autunno, si svolgono infatti numerosi appuntamenti e tra questi il  Nautic 2009. Il salone apre le porte ai numerosi visitatori nelle giornate dal 5 al 13 dicembre nella sede fieristica di: Le Porte de Versailles, a Parigi.

Santa Cruz 37, undici metri di pura regata

santa-cruz-37-4In tempi difficili per il mercato nautico, dove armatori e cantieri si interrogano sul futuro incerto, qualcuno riparte e lo fa puntando tutto sull’innovazione tecnologica. La novità arriva da oltreoceano, e la parola chiave è carbonio.

I cantieri Santa Cruz Yachts, nati praticamente in un capannone nel 1971, hanno capito che il punto fermo della vela è la facilità di manovra, caratteristica a cui rinunciare sarebbe anacronistico, e hanno realizzato il Santa Cruz 37, un undici metri con scafo e coperta in carbonio, nella prima barca di serie.

Ecume de Mer, la regina dell’usato

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 “Spuma del mare”, questo è la traduzione letteraria del nome di questa piccola imbarcazione che verso la metà degli anni settanta era considerata una vera e propria utilitaria della nautica da diporto e del mare, alla stregua della nostra piccola autovettura 500 o della transalpina R 4 .

L’Ecume de Mer venne prodotta dai cantieri Mallard  a la Rochelle, nella Charente-Maritime, tra il 1970 e la fine del 1976 in oltre mille esemplari a dimostrazione della diffusione e del successo del progetto dello studio Finot, già autore in quegli anni, di splendide e veloci barche come il Comet 910.  

La Classe Laser SB3 riconosciuta dalla FIV

laser-sb3Lo scorso 3 dicembre la Classe Laser SB3 ha ottenuto il riconoscimento da parte della FIV, così come l’Associazione di Classe che raccoglie gli appassionati di questo piccolo monotipo.

Dopo un’attività iniziata nel 2006 nella nostra penisola, da parte dell’associazione di classe che ne ha promosso lo sviluppo agonistico, è un riconoscimento sicuramente importante a testimonianza della passione per la vela italiana, e non solo. La monotipia stretta, infatti, per il Laser SB3 è un segno distintivo della regata agonistica sotto il profilo dell’esperienza, e del combattimento ad armi pari. La barca, infatti, per regolamento non ammette variazioni di sorta, per cui è una delle – poche – realtà in cui non conta l’imbarcazione, ma la bravura.

Musto HPX, non solo una semplice cerata

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La Musto, azienda leader nell’abbigliamento tecnico per la vela, ha raggiunto livelli di qualità molto elevati grazie anche ad una tecnologia esclusiva che fa dei suoi capi dei veri e propri sistemi di protezione contro gli eventi atmosferici o per poter avere un ottimo confort termico durante la navigazione invernale.

Il modello HPX Ocean Jacket, per esempio è stato studiato appositamente per equipaggi che devono affrontare navigazioni d’altura o che sono impegnati in regate oceaniche. Lo stile è moderno con una vestibilità ottima anche per persone dalle taglie forti. Molto curata è la parte che riguarda la copertura delle zone più esposte come collo, polsi e capo. Il bavero del collo è foderato di pile per proteggere dal vento e dalle ondate improvvise. Se poi si estrae il cappuccio impermeabile, rinchiuso nella fodera del collo, la protezione della parte superiore è totale dato che rimane scoperta solo la parte degli occhi.

Lavasgtoviglie a bordo, i piatti te li lava lei

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Se c’è una cosa che proprio non amo fare è quella di lavare i piatti. Fortunatamente a casa c’è la lavastoviglie e quindi la maggior parte della volte lo “sporco” lavoro lo svolge questo fantastico elettrodomestico. Al contrario la maggior parte delle barche su cui navigo non possiedono una lavapiatti automatica, sia per questioni di costi, che per dimensioni, pertanto alcune volte mi capita ancora di dovermi dedicare a tale incombenza.

I modelli di lavastoviglie che possono essere installati a bordo sono di diversi tipi ma generalmente, sono di dimensioni ridotte e peso contenuto, ed al massimo possono avere una capienza di 5/6 coperti, numero che rappresenta, tra l’altro, l’equipaggio medio imbarcato.

Sessa S26, il piccolo grande motoscafo

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Non è assolutamente facile trovare una barca a motore di 7, 5 metri che abbia caratteristiche tecniche, layout interno e dotazioni di bordo, tali da non far rimpiangere i neo armatori, di non aver optato per l’acquisto di uno scafo di categoria superiore.

Con il Sessa S26, il cantiere lombardo ha centrato nel segno, diventando certamente un punto di riferimento nel segmento dei natanti, per tutta la cantieristica nazionale ed internazionale, con un prodotto, della cosiddetta categoria “entry level”, che per qualità delle rifiniture e versatilità della coperta assomiglia di più ad una barca di blasone superiore.