Antifurto Satellitare Nautico, e la barca non “vola” più

ASN Antifurto

 

Un tempo rubare una barca magari anche di notevoli dimensioni sembrava una cosa incredibile se non addirittura impossibile. Al massimo i vagabondi dei mari potevano  incontrare bande di “pirati” disperati, che tentavano di avvicinarsi alla barca per depredare quelle poche cose che poi potevano essere rivendute per pochi dollari.

Oggi invece non è raro, anche da noi in Italia, sentire di barche che sono sparite nel nulla senza mai più essere state ritrovate dai legittimi proprietari. La cosa poco gradevole, per non dire di peggio, oltre a lasciare un senso di sconforto, provoca certamente un danno.

Le barche dei Vip: il Como di Crichton (non Michael, Neville)

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Il Crichton di cui parliamo oggi non è Michael ma Neville. Il primo costruisce capolavori artistici utilizzando le parole messe a intessere trame spesso futuristiche, il secondo – meno noto ai più ma parte integrante del “potere” palnetario – è un imprenditore diventato ricco attraverso il settore delle automobili. Ha cominciato importandole dall’Europa in Oceania. Portava le Alfa Romeo in Australia. E’ diventato un armatore e velista eccellente. La passione per il mare si è trasformata in un mestiere: ha tolto le ruote all’Alfa Romeo e gli ha installato una vela. Riesce a dominare tutte le regate a cui partecipa. Di lui dicono che “è capace di imprigionare l’energia del vento per andare veloce“. La professione a stretto contatto con il mare non ha scalfito la passione, anzi. Quando smette i panni dello skipper, Crichton va a spasso tra le onde su Como, un superyacht di 41 metri di lunghezza che nel 2007 ha vinto il Boat International World Superyacht Awards. Nelle intenzioni, l’imbarcazione avrebbe dovuto essere una vera e propria casa galleggiante e la visione degli interni (in foto una sala da pranzo pensata per ospitare fino a 10 persone con tanto di tavolo realizzato in cristallo, pelle e legno) ne certifica a piena riuscita degli intenti. Motori (2) Caterpillar da 1550 cavalli, lo yacht ha un disegno grintoso ed è stato realizzato in alluminio. Fatevelo un giro; con la fantasia, si intende (basta un salto)…

Incentivi nautica 2010: sì di Scajola. Ecco di che si tratta

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In attesa che il Governo italiano possa prevedere un ripensamento rispetto alla decisione di non attribuire più alcun incentivo per l’acquisto di auto e moto, il Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, ha dato il via libera alla ditribuzione di incentivi dedicati al comparto nautico al fine di prevenirne e limitarne la crisi. Seguendo il percorso intrapreso anche con le aziende del setore automobilistico, l’esecutivo nazionale ha messo in cassaforte oltre 300 milioni di euro da dividersi, proporzionalmente alle necessità, tra comparto agricolo e nautico. Il decreto dovrebbe essere licenziato venerdì dal Consiglio dei Ministri dopo un parto complicato per una differenza di vedute sull’argomento tra Scajola stesso e il Ministro Giulio Tremonti: i professionisti del settore hanno accolto la notizia in maniera entusiasta anche se attendono con ansia l’effettività dello stanziamento (di cui si parla da diversi mesi).

Regionali 2010 Liguria: Burlando (PD) e Biasotti (PdL), faccia a faccia sulla nautica

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Nautica e politica legate a doppio filo: nulla di nuovo, specie se l’accezione del termine “politica” viene ricondotto al significato etimologico del vocabolo. La politeia greca, quella che Isocrate traduceva con “anima della città“. Con tali premesse, tutto ciò che entra a far parte della sfera sociale è di rimando elemento pregnante della vita politica. Motivo per cui, a maggior ragione in tempi elettorali quali sono quelli attuali, si è soliti coinvolgere i politici direttamente interessati dal voto in analisi e riflessioni a 360 gradi. Il 28 e 29 marzo 2010 ben 13 Regioni su 20 sono chiamate a eleggere il nuovo Presidente, tra queste la Liguria dei candidati Claudio Burlando (PD, Presidente uscente) e Sandro Biasotti (PdL, sfidante). Terra di mare per antonomasia: le acque salate, in Liguria, fanno assonanza con economia e turismo, cultura e arte. Il Salone Nautico, certo, ma anche parecchio altro. Inevitabile, quindi, che ai due sfidanti venissero poste domande inerenti ai progetti legati al comparto nautico regionale. Ci hanno pensato i giornalisti de Il Giornale che si sono cimentati in un vero e proprio faccia a faccia tra i due. Ecco cosa hanno risposto.
SVILUPPO NAUTICO. Burlando: “La crisi ha interessato anche uno dei settori vitali della nostra regione. Prevedo tuttavia che la nautica abbia possibilità di ripresa e di sviluppo qualitativamente migliori rispetto a prima“.
SVILUPPO NAUTICO. Biasotti: “Liguria al secondo posto per addetti nel settore, con il 18,34% delle aziende. Nella prima metà del 2009 il calo degli ordini è stato del 79%; 30% di lavoratori in cassa integrazione. Ci sono segnali di ripresa, grazie a imprenditori e maestranze: il settore dà lavoro a 120mila addetti“.

Louis Vuitton Cup 2010: Azzurra-Mascalzone, sfida a Emirates Team New Zealand

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Battuta d’arresto alla Louis Vuitton Cup, competizione in programma ad Auckland che in occasione della quarta giornata di regate è slittata sulla buccia del maltempo. Come già accaduto un mese fa a Oracle e Alinghi in America’s Cup, anche gli otto equipaggi in lotta per l’affermazione australiana hanno dovuto fare i conti con un vento che – una volta in più – ha preteso la scena solo per sè. Forti raffiche da sudovest già previste da Roger Badham, meteorologo di Emirates Team New Zealand, la sera precedente. Ora, se ne riparla domani: gli esperti prevedono tempo mite fino a sera, poi i soliti venti nodi di soffio.

Refitting, il rilancio della nautica passa da qui

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Dopo un anno passato in piena crisi, nel quale le vittime sono state numerose anche nei cantieri di prestigio, la nautica da diporto cerca di rilanciarsi attraverso quello che un tempo era il core buisiness: il refitting.

In questo contesto così difficile si impone un ripensamento generale del comparto ed il sostegno a nuove linee di sviluppo innovative e diverse rispetto a quelle seguite negli ultimi due lustri.

Canzoni sul mare: i marinai di De Gregori e Dalla [VIDEO-TESTO]

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Ma come fanno i marinai“: il sodalizio artistico tra Francesco De Gregori e Lucio Dalla ha sfornato più di una canzone che si lega in maniera profonda al mare. I due big della musica italiana, riuniti da poco per il Work in Progress Tour 2010 che giunge a distanza di 30 anni dal progetto congiunto “Banana Republic“, hanno sempre interpretato – con musiche e testi – il contesto marino in maniera sorprendente, al punto da coglierne sfaccettature raffinate e trasmettere emozioni da vendere. Il mare come un rifugio, un nascondiglio, un compagno di viaggio, un mostro, uno spettacolo, un pericolo, un amico. Il mare che dà da vivere ma che può anche portare alla morte. Il mare capace di garantire un lavoro, di determinare una professione. Quella del marinaio, legato a doppio filo all’imbarcazione e al mare, che sono parte integrante della vita stessa di un marinaio, il cui compito è quello di governare, manutentare, provvedere alla cambusa della nave. Il mare che a un tempo affascina e fa paura. Fa ridere e piangere.  Dà da mangiare e toglie appetito. Quel mare che è sacrificio evidente e che – per quanto unico – val pure più di un sacrificio. Fine anni ’70: Dalla e De Gregori sono a pranzo insieme e dopo il caffè cominciano a suonare.

Fano Yacht Festival 2010: Adriatico tra Nautica e “Fyf and the City”

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La grande nautica torna nelle Marche dove va in scena la sesta edizione del Fano Yacht Festival. L’appuntamento 2010 nella provincia di Pesaro e Urbino è all’insegna di innovazione e novità. Il Salone nautico marchigiano, infatti, incrementa sforzi organizzativi ed economici, garantendo un appuntamento ancor più esteso di quello degli anni passati con durata settimanale. I numeri: 150 imbarcazioni esposte, 150 espositori, 110 giornalisti accreditati, 80.000 mq. di superficie espositiva, 20 convegni. L’Adriatico calamiterà le attenzioni di appassionati e addetti ai lavori in un duplice appuntamento: nelle giornate comprese tra il 23 e il 25 aprile e in quelle che vanno dal 30 aprile al 2 maggio con riproposizione di una formula che, già nelle precedenti edizioni, si è rivelata vincente.

Louis Vuitton Trophy 2010: Azzurra stupisce, Mascalzone Latino delude

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Passare attraverso la Louis Vuitton Trophy per ambire al sogno di una America’s Cup vissuta da protagonisti. Lo spirito con cui le otto squadre impegnate nella seconda tappa della competizione velistica “Louis Vuitton Trophy” si sono presentate a Auckland, New Zeland, è grintoso: obiettivo dichiarato, sfruttare al meglio l’occasione. Tra i team in competizione, anche due italiani: Azzurra e Mascalzone Latino. Per entrambi, la gara è già cominciata e l’andamento dei due equipaggi è finora diametralmente opposto: alla grande i primi, che hanno già messo in cantiere due vittorie (ultima in ordine di tempo, quella contro i russi di Synergy ottenuta in seguito a una regata perfetta); maluccio Mascalzone Latino, con due sconfitte su altrettante prove.

Hanse 545, l’ammiraglia che non teme rivali

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Da molti anni molti cantieri hanno concentrato le proprie potenzialità progettuali e gli sforzi  economici nella fascia delle imbarcazioni da diporto a vela oltre i 15 metri, sia per ragioni di prestigio che per una razionalizzazione dei costi industriali e di produzione.

In questa fascia la sfida si è fatta veramente ardua e molti cantieri, che prima godevano di un primato assoluto ed incontrastato, hanno dovuto confrontarsi con piccoli produttori che si sono lanciati in questa agguerrita “competizione” a colpi di nuovi ed innovativi progetti.