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  • 30
  • ago

XC 50 la Crociera in stile Danese

Di LauMar, in Senza categoria.


Il nuovo  Cruiser del Cantiere X-yachts ripercorre lo stile ed il successo dei suoi predecessori, rispettando quella filosofia di leggerezza, stile e confort tipica delle barche prodotte da questo brand.

Il nuovo XC 50 ha uno scafo dalle forme equilibrate con un design semplice, quasi minimalista, che lo rendono molto accattivante anche a quei particolari armatori che non prediligono gli yacht dedicati alla crociera pura. In navigazione si possono apprezzare le dodi velocistiche della carena, certamente molto più performante rispetto ai classici Cruiser nordici, che tuttavia  mantiene delle dodi di sicurezza e confort al pari dei suoi concorrenti diretti. Leggi tutto l’articolo


  • 29
  • ago

Grand Soleil 45, pregi e difetti

Di LauMar, in Senza categoria.


Da oltre un  mese sono imbarcato come skipper sul Grand Soleil 45, navigando per tutte le Sporadi Settentrionali, dove sole e vento non mancano mai. In questo periodo ho potuto apprezzare tutti i pregi e difetti di questo sloop di 13 metri varato nel 2005..

La barca è molto veloce in tutte le condizioni di vento ed anche con meno di 10 nodi di bolina riesce ad accelerare in modo entusiasmante raggiungendo facilmente i 6, 5 nodi. Se poi il vento aumenta sopra i 15/16 nodi la barca spunta anche una velocità di oltre 8, 5 nodi stringendo un angolo al vento di 45 gradi. Leggi tutto l’articolo


  • 02
  • ago

OTS, il futuro palombaro è donna!

 

Nelle varie professioni legate al mare c’è ne una che da sempre ha suscitato in me un fascino particolare: Il Palombaro. Oggi i moderni uomini rana, con scafandro e piedi piombati, hanno acquisito un’elevata professionalità e possono vantare competenze tecniche e preparazioni acquatica di tutto rispetto.

In questo mondo, da sempre di esclusivo dominio maschile, da pochi anni si sono affacciate anche le donne. Gli OTS, acronimo di operatore tecnico subacqueo, come vengono chiamati oggi i palombari vedono tra i loro brevettati anche un numero sempre più consistente di donne. Leggi tutto l’articolo


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  • 22
  • lug

Porti liberi, ma posti a pagamento: la risposta del Gruppo Mast

Alcuni giorni fa ci siamo occupati di un episodio avvenuto nel porto di Tricase, relativo agli ormeggi.

Di seguito riportiamo la lettera fatta giungere in redazione dal Dott. Andrea Patrone, responsabile Gestione e Sviluppo del Gruppo Mast, del quale Marine Italia, e di conseguenza il porto di Tricase, fanno parte.

Gentile Redazione, egregio signor blogger LauMar,
siamo con la presente e-mail a chiedervi di voler rettificare quanto da Laumar affermato nelle proprie considerazioni, reperibili nell’articolo di cui fornisco il link (http://www.yachtevela.com/porti-liberi-ma-posti-a-pagamento-4506.html), articolo che riprende idee e posizioni errate, già  pubblicate su altro blog (http://www.giornaledellavela.com/content/html/index.php?page=nodeDetail&idRecord=8459), cui abbiamo replicato con nostra nota che qui si allega in copia per meglio chiarire la nostra posizione.
Alle considerazioni apparse sul precedente articolo devo aggiungere, per confutarle fermamente, alcune nuove e differenti valutazioni in ordine a quanto da voi affermato.
- L’ormeggio nella zona transito del porto di Tricase è gratuito e possibile per un massimo di giorni tre.
- Non è stata emanata alcuna ordinanza da parte della Capitaneria di Porto che vieti di ormeggiare con la propria ancora nel porto di Tricase.
- La Capitaneria, giustamente, lo sconsiglia.
- La zona transito non è dotata di alcuna attrezzatura per l’ormeggio.
- Chi sia dotato di attrezzature proprie non deve pagare nulla per l’ormeggio.
- Marine Italia S.r.l. fornisce alcuni servizi a pagamento, che sono essenzialmente l’assistenza all’ormeggio e al disormeggio, l’erogazione di acqua e luce (impianti realizzati dalla stessa società nel 2010 in tutta l’area portuale), il nolo di trappe, cime e altre attrezzature necessarie per l’ormeggio.
- Il diportista ha pagato per l’erogazione di detti servizi.
- Marine Italia S.r.l. ha un listino prezzi per i servizi e il Direttore del Porto, Riccardo Sandri, ha deciso di applicare un forte sconto sullo stesso.
- Il listino prezzi applicato non è lo stesso delle altre zone del porto gestite dalla Marine Italia S.r.l., ma è quello per la fornitura dei servizi sopra ricordati, chiesti ed ottenuti dal diportista.
- Non è stato trovato un accordo su indicazione della Capitaneria di Porto, la quale notoriamente non si inserisce in dispute private sulla congruità del prezzo corrisposto per servizi di assistenza.
Questo ultima considerazione mi fornisce lo spunto per una ulteriore valutazione delle considerazioni espresse nel vostro articolo.
La società Marine Italia S.r.l., come molte altre società di diritto privato investe proprie risorse gestendo con fini commericali, ed a proprio rischio, strutture portuali turistiche.
La Capitaneria di Porto non può essere organo che decida le tariffe in quanto il rischio di impresa prevede che sia il mercato e non, per l’appunto, un terzo, a decidere la congruità delle stesse.
Sarà il mercato a stabilire se le nostre tariffe siano competitive o meno.
A questo proposito giova ricordare che Marine Italia S.r.l. ha ottenuto un numero molto elevato di richieste oltre le capacità proprie degli spazi in concessione, quantificabili in circa 390 richieste, quindi 240 oltre le reali capacità (nel 2009 erano solo circa 20 le richieste oltre la capacità dellla stessa area).
Il fare levantino, proprio degli “italioti” va ricercato anche in chi, senza effettuare una minima, e facile, indagine, si permetta di attribuire comportamenti poco lineari a società che investono energie e risorse economiche, come ricordato, per migliorare strutture sino ad oggi lasciate al loro e proprio destino; strutture nelle quali si riscontrano maggiori possibilità di pregiudizio, lesione di diritti, furberie e scorciatoie non sempre lecite.
Prima di pubblicare il commento ad un articolo di terzi, viziato anch’esso dalla mancanza del contraddittorio, il signor blogger laumar avrebbe potuto verificare quanto da questi affermato ovvero chiedere la norstra versione dei fatti, non lasciando alla fortuna (abbiamo letto per caso il vostro blog) la nostra possibilità di replica.
Come già fatto per il primo articolo, propongo anche a voi di dibattere in merito a come sia possibile valorizzare una struttura portuale e su come recuperarne altre senza edificarne ex novo, il tutto migliorando il servizio reso, che è, tra l’altro, il programma della Marine Italia S.r.l. nel Salento.
Cordiali saluti.
Andrea Patrone
Per leggere la lettera integrale, inviata al blog Giornale della Vela, clicca qui


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  • 16
  • lug

Occhio all’ancora se la fili per “occhio”

Di LauMar, in Senza categoria.

Filare l'ancora
Abbiamo già parlato in precedenti post di come sia necessario fare molta attenzione quando si da fondo all’ancora e quali siano gli accorgimenti principali perche il nostro “ferro” abbia una buona tenuta.

Oggi invece voglio illustrarvi una manovra di emergenza che si deve effettuare quando si è alla fonda è il mare improvvisamente inizia a salire e disancorare diventa problematico se non pericoloso. Leggi tutto l’articolo


  • 14
  • lug

Le vele della barca, la tormentina.

Tormentina
Da quando le barche da crociera montano le vele rollabili i novelli diportisti sembra che non conoscano l’uso di altre tele se non quelle del Genova e della Randa. In realtà esistono numerose soprattutto quelle di prua.

Oltre al già citato genova esistono i fiocchi, il solent, la tormentina, il gennaker, lo Spi, l’MPS ed il Code Zero. In questo posto vorrei soffermarmi sulla tormentina quasi del tutto sparita nel corredo di velo delle barche moderne. Leggi tutto l’articolo


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  • 13
  • lug

Aluyacht 480, la barca in alluminio non è il Domopak

AY480-prua

Molti amici non credono che le barche in alluminio siano migliori di quelle in vetroresina, anzi sono convinti che poi, in fondo in fondo, questo metallo sia soggetto a corrosioni ed usura al pari delle altre barche costruite in materiali vari.

Personalmente sono convito che le barche in alluminio siano superiori sia per caratteristiche intrinseche che per la possibilità quasi unica di lavorazione del materiale estremamente personalizzabili ed a costo contenuti. Leggi tutto l’articolo


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  • 12
  • lug

Porti liberi, ma posti a pagamento.

Porto_di_Tricase

Di recente mi è capitato di leggere di una disavventura accaduta ad un diportista che voleva passare qualche giorno nel porto salentino di Tricase con la sua barca.

Dopo aver contattato la competente capitaneria entra nel porticciolo si ormeggia e dopo quel momento inizia  storia assurda che coinvolge Capitaneria di Porto, un ormeggiatore ed una società di La Spezia. Leggi tutto l’articolo


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  • 12
  • lug

Gipsy Moth IV, in vendita lo yacht di Chichester.

Gipsy_moth IV La notizia è di quelle che fanno felici gli amanti delle vele d’epoca e quelli che cercano di comprare barche con una storia ed un glorioso passato alle spalle: il Gipsy Moth IV è in vendita! Per chi non lo...

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  • 12
  • lug

Barcavelox, questa estate iniziano i controlli

Moto d'acqua Da questa estate entra in vigore anche in mare il Barca-velox e l’etilometro, pertanto chi si vuole mettere al comando di unità da diporto sappia che più o meno valgono le stesse regole che si applicano sulle strade. Un recente...

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  • 11
  • lug

Strumentazione in barca, la centralina del vento

Stazione Vento     Da quanto l’essere umano è sulla terra ha sempre cercato di capire le forze della natura ed interpretare gli effetti che generano. Nella nautica moderna è fondamentale saper valutare le condizioni meteo marine con i rischi ed i vantaggi...

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  • 10
  • lug

Bavaria yachts, Ludmann nominato nuovo AD

Ludmann L’azienda tedesca, leader nel mercato delle imbarcazioni strettamente di serie, completa il processo di ristrutturazione, dopo l’acquisizione del Cantiere dai fondi Oaktree Capitale e Anchorage Advisors, con la nomina di un nuovo Amministratore delegato. La scelta è caudata Jens Ludmann, già AD...

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  • 10
  • lug

Salpa Laver 32.5, la dolce vita partenopea

Salpa Nautica 32.5 Vi sono cantieri di grande blasone con i quali la nautica italiana riesce ad avere il primato assoluto nel settore diporto e grazie a queste aziende che costruiscono i grandi yacht destinati ai mercati più esclusivi, la...

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  • 10
  • lug

Motore diesel, come si spurga

Motore diesel 2   La quasi totalità della barche a vela e moltissime di quelle a motore utilizzano ormai propulsioni a moti alimentati a gasolio i cosiddetti motori diesel, dal nome del suo inventore il tedesco Rudolph Diesel appunto. La semplicità di...

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