Franchini 63 Sport, il pesarese “volante”

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La versione sportiva del Franchini 63 offre certamente emozioni superiori, all’altezza delle smanettate di gas che l’idolo della Moto GP Vale Rossi, riesce a trasmettere ai suoi fans in tutti i circuiti del mondo.

A Pesaro certamente in materia di prestazioni e velocità la sanno lunga e pertanto la nuova filosofia costruttiva del cantiere Franchini è quella di affiancare ad ogni barca una versione sport che possa competere con gli altri concorrenti. Questo nuovo fast cruiser di 20 metri si caratterizza per delle linee molto eleganti con una tuga molto bassa che si raccorda in modo armonioso con la coperta, volutamente piatta e priva di orpelli inutili.

Genoa, meglio quello piccolo?

Genova Grande

Sono in molti a pensare che avere un armo velico con un genoa a ridotta sovrapposizione dia maggiori vantaggi che averne uno grande. Da quando è stato installato, quasi di serie, sulle barche da crociera il sistema di avvolgimento sullo strallo del genoa, l’uso delle differenti vele è stato quasi del tutto eliminato.

In nome dell’easy sailing si è sacrificato un principio fondamentale dell’andare a vela: la possibilità di variare le vele in funzione del vento e dell’andatura. Questo ha comportato una scelta a favore delle vele di prua con ampia sovrapposizione, che in certi casi raggiunge il 150%. Per ampia sovrapposizione s’intende una vela di prua che copre la randa oltrepassando la linea dell’albero maestro, così da estendere la sua superficie oltre questo limite.

Albenga, quando il porto diventa un atollo.

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Ci sono progetti innovativi e sorprendenti, altri meno affascinanti ed altri ancora per certi versi avveniristici. Il progetto del nuovo porto turistico di Albenga è certamente unico nel suo genere e il primo di questo tipo realizzato in Italia. Si tratta di una struttura certamente d’avanguardia, che risponde appieno alle esigenze degli enti locali che, in primis, vogliono salvaguardare le attività turistiche e balneari già presenti sulla costa.

Il secondo obbiettivo del progetto è quello di rispettare la flora e la fauna marina mantenendo inalterate le caratteristiche dei fondali. Con questo progetto le praterie di posidonia non verrebbero intaccate e l’impatto ambientale sarebbe il minore possibile.

Brindisi, Salone Nautico del Salento. Mica solo pizziche…

Salone Nautico del Salento

Salone nautico in una cornice fascinosa. Quella di Brindisi. Lu sole, lu mari, lu ientu. Il Salento? Pizziche, Murge, masserie, Primitivo di Manduria. Senza dubbio, quattro riferimenti imprescindibili per delineare in maniera generica il bellissimo spicchio di terra compreso tra i confini estremi di Massafra e Fasano. Anche se, tentare di comprimere il Salento in pochi dettagli culturali è impresa ardua.

Il mare è parte integrante del contesto paesaggistico pugliese e, di rimando, anche la nautica non può che riflettere l’importanza attribuitale dall’economia locale, su cui incide in maniera determinante. Una delle espressioni con cui si concretizza tale attenzione è proprio costituita dal Salone nautico del Salento, evento imminente. In programma dal 14 al 18 aprile, il Salone è giunto al suo ottavo appuntamento e annovera adesioni importanti in termini numerici: 130 aziende espositrici con stands distribuiti lungo una superficie di 70.000 metri quadri.

I posti barca aumentano, ma i prezzi non scendono.

Posti barca

Dopo che l’agenzia delle entrate ha ribadito l’imponibilità ai fini dell’IVA del posto barca, nonostante la pronuncia delle Corte di Cassazione che affermava il contrario, rimane invariato il problema di ogni neo armatore: trovare un posto barca a prezzi competitivi.

Certamente negli ultimi anni sono state realizzate numerose marine sia in mare Adriatico che nel Tirreno così da aumentare l’offerta di ormeggi, ma senza che questo abbia comportato una diminuzione dei canoni di affitto del posto parca. Se poi guardiamo i posti disponibili nell’Italia del sud, beh la situazione resta ancora molto difficile, soprattutto se rapportata ad altre realtà concorrenti come la Grecia, Tunisia e Turchia, dove la ricettività è molto superire ed i prezzi sono assai inferiori.

L’Avvocato e il “truffatore”, truffato!

avvocato

Da quando lavoro nel settore della nautica da diporto ne ho viste di tutti i colori. Storie di ordinaria “fregatura”, per usare un eufemismo, perpetrate a danni di ignari compratori che, senza l’aiuto di un consulente, si sono trovate a navigare in un mare di guai anziché in una splendida crociera. Un sogno tanto agognato che per molti si è trasformato in un vero e proprio incubo.

L’abilità di certi venditori o broker è quella di contare sulla buona fede dell’acquirente, convinto di trovarsi di fronte ad una persona seria e professionale. Al contrario molti presunti professionisti sono dei veri e propri truffatori senza scrupoli capaci di raggiri impensabili. Per fare una casistica direi che la maggior parte dei problemi sorge con le barche usate le quali, spesso, sembrano belle esternamente per poi scoprire che hanno avuto incidenti seri mai dichiarati dal venditore. Altri casi assai frequenti sono quelli delle barche taroccate o con documenti non conformi a quelli reali.

Dislocamento, la sostenibile “leggerezza” dell’essere

Dislocamento leggero

Da parecchi anni si discute nei vari studi di progettazione nautica se sia meglio progettare scafi con un dislocamento pesante o leggero. Il fatto è che il peso di una barca determina una quantità di parametri che interagiscono con la navigazione e ne determinano il modo.

Il concetto di dislocamento leggero o pesante è stato certamente modificato negli ultimi dieci anni dato che l’impiego, anche nella produzione di serie, di materiali compositi come le fibre di carbonio o di kevlar  e l’introduzione di vele particolarmente performanti ha determinato una riduzione complessiva del peso degli scafi, senza che questo potesse compromettere la resistenza residuale delle strutture.

Absolute 50 Fly, dall’ express cruiser open al flying bridge

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50 Fly, quasi a richiamare un volo lungo 50 metri. Flying bridge griffati Absolute, il cantiere navale che ha fatto il suo esordio nel contesto nautico nel recente passato: era il  settembre 2002 quando la neonata realtà imprenditoriale fece la sua comparsa nel piacentino. Anni di sperimentazioni e specializzazioni, investimenti e scommesse. Con l’idea di concentrarsi in primo luogo sulla costruzione di express cruiser open.

Per la prima volta dagli albori, tuttavia, il cantiere di Podenzano ha deciso di virare di netto e tentare una rotta completamente nuova. Quella, appunto, dei Flying bridge, la cui linea definitiva verrà presentata il prossimo autunno. Alla base del lavoro del gruppo emiliano, una filosofia che tiene conto in maniera imprescindibile dell’impatto ambientale e che volge a soddisfare e appagare il diportista. Il 50 Fly è il primo esemplare attorno al quale poter immaginare quelli in via di definizione: flying bridge che richiama le creazioni Absolute fin dal primo dettaglio tecnico. Anche sull’imbarcazione, infatti, il cantiere ha optato – come accade per tutta la gamma Absolute – sull’installazione dei Volvo Penta IPS per la caratteristica di consumare poco e ridurre al minimo l’impatto nei confronti dell’ambiente. Potente ed economico. Assenza di fumi e scarsa rumorosità.

Lake Meeting e Regata Eurolymp, Garda è regno della Vela

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E’ scattato ieri il Garda Lake Meeting, una delle tante iniziative organizzate dal Circolo Fraglia Riva Vela di Riva del Garda, prova che fa parte del corposo calendario stilato per tutto il 2010, il quale si compone di ben 80 giornate veliche. Per questa regata, più di novecento gli iscritti, suddivisi tra 201 cadetti e 741 juniores.

A fare da apertura alla manifestazione, due giorni fa, una coloratissima sfilata di bandiere per le vie del centro della cittadina, con tanti bambini protagonisti in un pomeriggio all’insegna di allegria e giochi. Da ieri invece, tutti in acqua. Un bel sole e la giusta dose di vento hanno fatto da cornice alle prime prove con gli italiani subito in evidenza.

Internautica 2010, tutto l’Adriatico di Marina di Portorose

internautica

Marina di Portorose ha un nome italiano, ma si trova in Slovenia ed è una località davvero incantevole dal punto di vista naturalistico e paesaggistico. Oltre ad essersi guadagnata una visita per le ragioni ambientali di cui sopra, la cittadina merita l’attenzione particolare dell’appassionato di nautica per il fatto che ospita – anche nel 2010 – Internautica, salone espositivo tra i più importanti dell’Adriatico, in programma dall’11 al 16 maggio.

I motivi d’interesse della 15esima edizione della manifestazione sono molteplici: 28mila metri quadri di superficie espositiva, 400 brand che hanno già annunciato vi prenderanno parte, mostre workshop e competizioni sportive saranno i tratti salienti di quella che vuole essere una festa dedicata al mare, agli appassionati e alle mille e più declinazioni che questa passione può avere.

Perito Nautico cercasi, possibilmente serio….

Perizie Nautiche

La primavera è arrivata e molti velisti hanno già assaporato il gusto di una bella veleggiata primaverile. Altri meno fortunati, in questo periodo sono alla ricerca della loro barca ideale. Essendo questo un periodo di vacche magre, molti futuri neo armatori si rivolgono al mercato dell’usato.

Visti i prezzi in continuo calo questo è certamente il momento per comprare la barca dei vostri sogni, anche se con qualche anno di navigazione. Ovviamente la ricerca non è una cosa semplice, né tanto meno lo è orientarsi in decine di modelli e prezzi, dei più svariati. Molti venditori cercano di rifilarvi una barca usata spacciandola per nuova, altri cercano sempre di sminuire i difetti ed evidenziare i pregi delle cose più evidenti che ad un occhio “profano” possono sfuggire.

Mylius 14 e 55, il piacere della velocità.

mylius14e55

La maggior parte dei velisti sogna da sempre una barca bella, comoda per amici e parenti quando si è in crociera, e velocissima quasi come se fossero sempre impegnati in regate. Il cantiere Mylius in quest’ottica ha varato il nuovo !4 e 55, frutto delle esperienze maturate con l’altro modello 11e25.

Lo scafo si presenta con entrate sottili, l’utilizzo di fibre di carbonio per la costruzione ed un dislocamento dove il 50 % del peso è nella chiglia. Se poi valutiamo la moderata larghezza complessiva al galleggiamento, capiamo subito di trovarci di fronte ad una barca il cui spirito corsaiolo non è del tutto secondario.

Alessandro Vismara, il “sarto” della nautica da diporto.

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Nella sua Viareggio, Alessandro Vismara ha da sempre il suo “atelier”di barche su misura. Sì perché parlare di cantiere nautico è certamente riduttivo dato che qui, il futuro armatore, si sente proprio come dal suo sarto preferito.

Non credo che al mondo esista un’azienda natica così concepita. Un vero è proprio laboratorio dove il neo proprietario si sente parte integrante del progetto della sua barca. Come la tradizione dei vecchi maestri d’ascia tutto viene discusso e concordato con l’armatore, dal progetto, allo stampo, dai materiali, agli accessori, nulla è lasciato allo standard o peggio al caso.  Ogni richiesta viene discussa, valutata e poi realizzata.

Cime, scotte, drizze, quali scegliere?

Cime e drizze
In ambito nautico vi sono centinaia di tipologie di cime, scotte e drizze, realizzate ognuna con fibre differenti e ricoperte con varie calze di materiali diversi. La produzione è quasi sempre concentrata per usi diversi dove la capacità di sopportare carichi differenti è fondamentale.

A seconda della tipologia di barca che si possiede sarà necessario predisporre le manovre correnti con cime, scotte e drizze adatte all’uso dato che scegliere cime non adatte comporta quanto meno una spesa inutile se non peggio, come pericoli di rotture se queste risultano sottodimensionate.