Giubbotti di salvataggio: è meglio indossarli, sempre!

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Lo ammetto, non sempre quando navigo indosso il jacket di salvataggio auto gonfiabile, soprattutto durante il giorno ed in condizioni di bel tempo, tranne quando faccio stage e corsi di vela, dove l’obbligo di portarlo comincia non appena ci si allontana dal molo. E’ una regola di sicurezza per i Glénàns, la mia associazione velica, e qui le regole si applicano e basta.

I dati ci danno ragione: 14.000 corsisti all’anno, per oltre 60 anni di attività e crociere di tutti i tipi, con due soli eventi tragici, dovuti più alla sfortuna che all’imprudenza.

Barche a vela: Catalina C-250 mkII, versatilità a costi accessibili

catalina-c-250-mkII-3Sfogliando i vari cataloghi di barche a vela, ci si accorge di quanto la varietà di proposte sia ampia, modelli più o meno costosi per le nostre tasche.

Catalina Yacht, marchio storico americano nel settore delle barche a vela, propone una soluzione alla portata di quasi tutti: Catalina C-250 mkII, un 25 piedi cabinato ovviamente che, scimmiottando imbarcazioni più grandi, offre quel comfort a quella sicurezza a bordo che non è facile trovare in modelli concorrenti, per un prezzo di poco superiore ai 40 mila Euro (iva inclusa).

Fanali di via a LED, l’importante è far “luce” sulle norme

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Da lontano i fanali di via molte volte si vedono a stento soprattutto il verde, che nelle notti con forte tasso d’umidità si affievolisce parecchio, se poi ci sono altre luci sul ponte e l’osservatore ha qualche diottria in meno del visus ottimale, il segnale che indica la dritta diventa praticamente invisibile.

Chi viaggia per mare sa di cosa sto parlando e sicuramente gli sarà capitato di incontrare imbarcazioni o navi che avevano luci di via talmente fioche, da non poter distinguere nulla se non a poche centinaia di metri dall’incrocio con l’altro mezzo. Non parliamo di traghetti o pescherecci, le cui luci di via praticamente non servono a nulla, visto le altre miriadi di luci di tutti i colori che sfoggiano, dal giallo, al blu al viola, più che navi paiono veri e propri alberi di natale galleggianti.

Accessori barche: CoolFreeze CF-32UP

CoolFreeze-CF-32UP

Uno degli accessori barche necessari per la maggior parte delle imbarcazioni, compresi gommoni e tender, è il frigorifero. Basta un’uscita in barca di qualche ora, ed ecco che la necessità di avere bibite fresche a portata di mano, o uno yogurt o un pò di frutta è qualcosa a cui non siamo disposti a rinunciare, specialmente nella stagione calda.

Un thermos o una borsa frigo, però, hanno autonomia di poche ore, e il potere di conservazione della temperatura varia notevolmente con la loro esposizione, e comunque con la temperatura esterna: in estate, ad esempio, non potremo certo pretendere che le birre stiano fresche per più di 6 o 8 ore, poi cominceranno a riscaldare.

Powershore Abarth SP, così lo Scorpione naufraga

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Il marchio, lo Scorpione, è uno di quelli noti, soprattutto per quelli della mia generazione cresciuti nel mito delle auto da corsa con marchio dell’elaboratore viennese Karl Abarth. Come non ricordare la mitica Autobianchi  A112 Abarth, antesignana delle odierne city car  o la pluri vittoriosa Fiat 131 Abarth, per anni dominatrice incontrastata del mondiale Rally?

Oggi Abarth è un marchio controllato al 100% dal gruppo Fiat e delinea la brand delle auto sportive made in Torino. Con la Powershore Abarth SP, che non saprei se definirla prototipo o meno, il marchio automobilistico entra nel grande mondo della nautica da diporto, realizzando un maxi RIB, cioè un grande battello pneumatico o gommone che dir si voglia, ispirato al mondo delle corse e delle competizioni.

Barche a motore: entro o fuoribordo?

efb-fbNel panorama delle barche a motore, scegliere il motore giusto è importante, almeno quanto importante per le barche a vela è individuare il piano velico giusto. Poiché vuol dire trovarsi sempre nelle condizioni ottimali di navigazione, anche e soprattutto con mare formato, nonché capire quali sono i limite dell’imbarcazione che si governa.

Tempo fa la soluzione più adottata per sistemare un motore nelle barche a motore era quella che prevedeva la configurazione in linea d’asse, con elica centrale sotto lo scafo, ovvero l’entrobordo classico: oggi è una soluzione poco adottata, per via della poca manovrabilità che offre ai natanti che la adottano, ma anche per l’imprescindibilità dello scafo, a cui va rigorosamente accoppiato – occorrono infatti soluzioni ad hoc, anche dal punto di vista normativo –  per cui si preferisce rivolgersi a quelle che sono le due categorie di motori più utilizzate, i fuoribordo, o gli entrofuoribordo.

Uomo in mare, i rischi da evitare

Uomo a mare

L’andare per mare comporta alcuni rischi, il più frequente ed il più grave è quello di caderci. La storia di Giona ci rammenta il suo terribile ricordo, malgrado lui abbia avuto la fortuna di rivedere terra. Oggigiorno le belane, nei nostri mari, sono molto rare ed è quindi utile avere le idee chiare sul problema.

Il rischio di cadere in mare è costante sia con il bel tempo sia con pessime condizioni meteo, la differenza è che nel secondo caso le probabilità di recupero di un uomo a mare sono molto scarse anche per equipaggi molto allenati. Di notte, con qualunque tempo, è quasi impossibile trovare un naufrago che non abbia la possibilità di farsi avvistare con delle luci.

Accessori nautici: MerCruiser Axius, una consolle da diporto

MerCruiser AxiusLa tecnologia in questi ultimi anni ha compiuto passi da gigante, in tutti i campi. Il settore nautico, compreso quello degli accessori nautici, non è da meno, e ciò che fino a poco tempo fa poteva sembrare solo qualcosa di futuristico, oggi rappresenta invece una soluzione semplice ed efficace per tutti.

E’ il caso del joystick di manovra, un prezioso alleato tra tutti gli accessori nautici soprattutto quando si compiono manovre all’ingresso o all’uscita del porto, in cui esperienza e tatto sono indispensabili se non si vuole operare di “assicurazione”.

Yacht usati, garanzia e tutela in caso di acquisto

Yacht usatiLa direttiva CE 44/99 contiene gli elementi essenziali con cui venire a conoscenza, e proteggersi in caso di acquisto di yacht usati. Vediamo dunque cosa prevede la legge nei casi in cui la conformità viene meno.

La direttiva presenta poi una serie di casi in cui, per gli yacht usati, non è ammissibile la richiesta di danni per difetto di conformità.

Non vi è difetto di conformità ai sensi del presente articolo se, al momento della conclusione del contratto, il consumatore era a conoscenza del difetto o non poteva ragionevolmente ignorarlo, o se il difetto di conformità trova la sua origine in materiali forniti dal consumatore.

Yacht usati: imbarcazione conforme, o no?

Yacht usatiVuoi per la crisi, vuoi perché il budget a volte è sostanzialmente più basso, sono molti gli appassionati che scelgono la propria imbarcazione tra il mercato degli yacht usati.

Ma se è vero che scegliere tra il nuovo vuol dire acquistare con un certo grado di sicurezza riguardo l’efficienza sia strutturale che impiantistica di un’imbarcazione, nonostante le forme di leasing vedano di fatto diminuita la responsabilità del venditore stesso nei riguardi dell’imbarcazione, e quindi del consumatore che in questo caso diventa in pratica ‘armatore dell’imbarcazione, come regolarsi in caso di acquisto di yacht usati?

Scegliere l’elica giusta per il vostro yacht

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In Italia esistono molte aziende specializzate nella progettazione e  lavorazione di eliche per yacht di tutti i tipi, dalle piccole, alle medie-grandi sino a quelle delle navi. Questa capacità è frutto dell’esperienza, tutta italica, in materia di sistemi propulsivi, lavorazione tecnica e di carpenteria nel ramo dei metalli.

Ho voluto affrontare l’argomento delle eliche, specificamente quelle per yacht, al fine di chiarire alcuni concetti importanti e dare indicazioni agli armatori sia dal punto di vista dei materiali utilizzati, sia per quello che riguarda la scelta giusta dell’elica, che molte volte riteniamo inadatta alla nostra barca.

Mega Yacht A, quando i numeri non fanno paura

A Mega YachtDopo il multimiliardario russo Roman Abramovich, eccone un altro appassionato di mega-yacht: Andrey Melnichenko, 37 anni, che ha svolto un ruolo significativo nella costruzione di alcune delle aziende di maggior successo della Russia.

Il suo mega yacht si chiama “A”, ed è disegnato da Philipe Starck – il geniale creatore dell’Aprilia Motò o dello spremiagrumi Juicy Salif per Alessi – secondo linee che hanno dell’impressionante. Uno scafo a poppa rovesciata, 119 metri di lunghezza fuori tutto, per un dislocamento di 550 tonnellate.

Bénéteau First 50, non solo per “lupi” di mare

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La settimana scorsa ho potuto provare, grazie ad un amico armatore, il Bénéteau First 50, sorella maggiore della categoria dei fast-cruiser del cantiere transalpino, che da tempo è impegnato nello sviluppo di una categoria di imbarcazioni prettamente orientate alla regata, che però non disdegnano il confort per la crociera amatoriale.

Nato dalla matita del progettista francese Philippe Briand e così  da lui definito:

L’efficacia di un disegno di una barca a vela sta nella sua capacità di incontrare le bave di vento e le scie d’acqua e di lasciarle dietro sè nello stesso stato…questi sono i pregi del First 50.

il First 50 rappresenta una prima genitura della nuova classe che a breve distanza vedrà rinnovarsi tutta la gamma.

Trofeo Jules Verne, Groupama 3 è partito!

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Alle ore 15h 50′ 22” GMT del 5 novembre , come il fantino “Aceto” al Palio di Siena, Franck Cammas ha sorpreso l’avversario con una partenza alla corda, non appena il “mossiere del tempo” ha dato lo “sparo”.

Anche se qui non si tratta dei tre giri di folle corsa attorno alla Piazza del Campo senese, ma di ben 24.000 miglia del giro intorno al mondo del Trofeo Jules Verne, l’emozione e la palpitazione cardiaca è la medesima.