Leak Block, e la falla non c’è più..forse!

Per ogni marinaio la paura peggiore è quelle di “colare a picco” con la propria barca. Una della cause più comuni dell’affondamento degli scafi da diporto è sicuramente il manifestarsi di una falla a bordo.

Il tragico evento può risolversi nei migliori dei modi per le persone imbarcate, ma nel 90 percento dei casi la perdita della barca è certa. Una via d’acqua anche di pochi centimetri, cioè una falla nello scafo sotto la line di galleggiamento, può far affondare la barca in alcuni  minuti.

Murray Products, la sedia da “battaglia”


Gli amanti della pesca d’altura sanno bene quanto è difficile catturare una preda di grosse dimensioni. La forza di un pesce è sorprendente e ci si può impiegare anche diverse ore prima che un grosso tonno od una bella Lampuga, si lascino issare a bordo.

Il combattimento è certo molto faticoso, anche dal punto di vista fisico, e per questo motivo molte barche si dotano di appositi accessori come le sedie da pesca. Infatti la comodità e la pazienza sono due fattori determinanti per una buona pesca.

Cucina a bordo, ora è anche “intelligente”

L’italiani, è noto, sono dei buon gustai e la cucina nazionale è da sempre ricercatissima in tutto il mondo, basta guardare quanti ristornati italiani ci sono all’estero. La cura e l’amore per la buona tavola fa sì che, anche nelle barche dei cantieri italiani, l’attenzione dedicata alla zona pranzo  occupi sempre più spazio sottocoperta.

Se poi saliamo a bordo dei mega yacht allora, l’area cucina sembra quella di un ristorante di rango dove operano dei veri e propri cuochi professionisti. Per questi motivi, ormai da alcuni decenni,  le aziende specializzate in forniture professionali per ristorazione hanno puntato sul settore delle imbarcazioni da diporto, sviluppando appositi modelli che possono essere installati a bordo anche di barche medio piccole.

Airmail 2000, l’email col VHF di bordo

Tra le novità più interessanti nel settore delle trasmissioni digitali in onde corte, vi è certamente quella di poter spedire e ricevere email, nonché bollettini meteo on demand. Con il nuovo programma Airmail 2000 queste tipologie di servizi vengono fornite in abbonamento ed il software può essere scaricato gratuitamente dal sito stesso.

L’applicazione è veramente intuitiva e facile da usare, con indicazioni semplici, per l’installazione  che anche un profano del PC, come il sottoscritto, è riuscito ad impostare. Il software, per giunta, non richiede uno spazio enorme sull’hard disc e gira regolarmente anche con programmi lenti come Windows 98, Win 2000 ed XP

Ormeggio, la paura delle “Briccole”.


Quando si va in barca, sia che essa sia a vela che a motore, si possono incontrare delle situazioni difficili alle quali è bene saper adeguatamente reagire. L’ormeggio tra le Briccole è certamente una delle manovre che causano maggiori grattacapi  ai diportisti, quasi se questo tipo ancoraggio determini una paura congenita  per il solo fatto di doverlo affrontare.

Le briccole non sono altro che dei pali fissati sul fondo del porto ai quali ci si deve assicurare, generalmente con la prua raramente di poppa, per poter ormeggiare. Questo sistema sostituisce i corpi morti in quelle zone dove a causa dell’elevata eutrofizzazione dell’ambiente marino, diventa impossibile sistemare dei corpi morti con le cime, in quanto queste sarebbero attaccate da microrganismi e mitili che ne impedirebbero l’uso correto.

GARMIN VHF 200/300i, e la radio cresce!

Molti sottovalutano le potenzialità odierne della radio di bordo o VHF che dir si voglia. Nell’era dei telefoni cellulari e di quelli satellitari sembrava, qualche anno fa, che questo tipo di ricetrasmittente avesse le ore contate, poi l’evoluzione tecnologica ha ridato vita alle onde corte.

La scelta della gamma dei VHF Garmin 200/300i, non è solamente  una diversa opzione tra vairie  ricetrasmittenti di bordo,  ma vi consente di gestire un numero sempre più importante di funzioni tra le quali quelle connesse all’emergenze di bordo, diventando così una vera stazione multifunzionale.

I Float TL 1000, il generatore che galleggia.


Tra le novità del mercato degli accessori c’è un piccolo generatore che galleggia prodotto dalla Float Group, una ditta di Vignola in provincia di Modena. La sue caratteristiche consentono di ricaricare le batterie di bordo dato che produce energia a 12/24 volt e tramite un inverter si può trasformare la tensione a 220 volt.

Grazie al fatto che galleggia lo si può utilizzare anche in navigazione trainandolo o in rada. Per utilizzarlo basta metterlo in acqua e grazie alla sua rumorosità ridottissima non si avranno problemi di fastidio. La sua scocca in poliuretano riveste un motore a scoppio a quattro tempi da 3,5 hp anche se c’è vento forte e mare formato con onde alte. 

Ma-Fra Tortuga brill, e la tua barca splende.

Ci sono nuovo prodotti sul mercato degli accessori per la nautica che promettono di rinnovare lo scafo della vostra barca e renderlo praticamente nuovo. Alcuni in realtà sono solo dei prodotti per lucidare, mentre altri invece curano il gel coat togliendo persino i piccoli graffi e le imperfezioni dovute a macchie da agenti esterni.

La Ma-Fra, azienda leader nel settore dei prodotti per la protezione del settore auto, presenta il nuovo Tortuga Brill, prodotto di punta della linea dedicata al settore nautico. Le sue caratteristiche lo rendono particolarmente adatto anche per essere usato dai semplici diportisti senza l’ausilio di particolari applicatori.

Marco, la pompa per l’autoclave elettronica

In quasi tutte le barche sulle quali mi sono imbarcato, in questi lunghi anni di vita a bordo, ho sempre trovato problemi con le pompe di sentina e con quelle delle autoclave. A parte qualche cantiere di lignaggio superiore, che usa materiali all’altezza del proprio blasone, la maggior parte dei cantieri si limita ad installare delle pompe di scarsa qualità ed efficienza.

Molti armatori si lasciano influenzare dall’aspetto estetico della propria barca e non controllano mai quello che c’è sotto il pagliolato od il gavone, lasciando che siano i broker a decidere la funzionalità o meno degli impianti installati.

Diving Kit Plastimo, “amico” d’immersione.

 

A chi va per mare sarà capitato spesso di dare fondo alla propria ancora in qualche porto dove erano ormeggiate altre imbarcazioni, col rischio di trovarsi incagliati sotto altri “ferri” o catene dei vicini. Se poi vi succede di arare e malauguratamente finite sotto una grossa catena di un peschereccio d’altura alla fonda, allora sono guai.

Questa disavventura può essere facilmente risolvibile se avete a bordo un Diving kit come quello proposto dalla Plastimo, altrimenti dovete fare come il sottoscritto e scendere a 12 metri in apnea per liberarvi dalle maglie della pesante catena.

Multi Function Dispaly, la rivoluzione è già qui!


Sino a qualche decennio fa il GPS era una rarità sulle barche da diporto, mentre oggi la sua diffusione ha raggiunto anche i diportisti che navigano su piccole imbarcazioni. I costi dei Chart –plotter o meglio GPS cartografici sono talmente alla portata di tutti che è quasi impossibile navigare senza l’ausilio di tali strumenti.

L’evoluzione dei GPS cartografici è arrivata con l’introduzione dei nuovi sistemi MDF – Multi Function Display –  che unisco le caratteriste dei GPS alla nuova tecnologia in 3D.

Come scegliere il “tender” ideale


Quando si decide di affrontare una lunga crociera, magari intorno al mondo, è sempre necessario portarsi dietro un piccolo gommone – per gli anglofoni sfegatati: tender o dinghy che dir si voglia-, che ci consenta di por sbarcare anche quando non è possibile trovare un attracco in un porto sicuro.

In molti casi avere un tender di buona qualità serve anche per poter scendere a terre quando si da fondo all’ancora in rada, perché  si è deciso di non voler sostare nei porti e nelle marine, giusto per poter godere appieno dei vantaggi della vita in mare e provare i vantaggi della privacy  delle baie poco affollate.

Manovre di bordo, come non farsi male.


La barca a vela per sua natura è piena di insidie e potenziali pericoli e per questo motivo quando si sale a bordo si deve essere consci di quali possono essere i rischi che si corrono  per evitare di farsi male.

Carrelli, bitte, winch, scotte osteriggi sono tutti potenziali fonti di rischio e pertanto e bene sapere sempre come comportarsi in ogni fase della navigazione. Personalmente sconsiglio sempre di camminare sul ponte a pieni nudi, anche se molti armatori pretendono ciò dall’equipaggio e degli ospiti, solo per non rovinare il teak od il paiolato interno.

Skipper, non basta la “patente”

Nelle letteratura marinaresca è piena zeppa di storie di comandanti di navi che per scarsa attitudine al comando sono stati rimossi dal loro ruolo o peggio hanno subito un vero e proprio ammutinamento.

L’esempio tipico è quello di William Bligh che pur essendo un ottimo marinaio fu un pessimo comandante e subì l’ammutinamento di quasi tutti i suoi ufficiali e di parte della ciurma. Al contrario ci sono stati comandanti o navigatori, come Nelson o Colombo, che pur non essendo dei grandi uomini di mare, il primo addirittura soffriva spesso di chinetosi, sapevano comunque sfruttare il loro carisma per motivare l’equipaggio e condurlo sempre con grande sicurezza verso mete lontane o battaglie importanti.