Salona 40, il dodici metri da regata

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Dopo la prova effettuata sul Salona 34, ultimo nato del cantiere Croato, in questo articolo voglio parlare del fratello maggiore, il 40 piedi appunto. Con uno stile sportivo, in linea con l’ultima tendenza di questa classe, ma senza troppo esagerare nelle forzature, questa barca si presenta ben equilibrata e innovativa.

Il progetto porta la firma dello studio sloveno J&J, già noto per aver progettato molte barche del cantiere Del Pardo, tanto è vero che le linee d’acqua sono molto simili a quelle del GS 37 uscito nella metà degli anni novanta.

Moody Boats 62 DS, il “monomarano”

Moody Boats 62 DS

 

Il cantiere americano Moody Boats allarga la sua gamma con uno scafo definito dai più il “monomarano”, cioè una barca con il classico scafo a monocarena, ma con un’abitabilità simile a quella di un multiscafo.

Questa tipologia di barca, nata principalmente per l’utilizzo in Charter alla fine degli anni novanta, trova con il nuovo Moody 62 DS la sua nuova dimensione ideale. Grazie alla firma del progetto, da parte dello studio Dixion Yacht Design, questa barca può vantare una nuova dimensione armatoriale che coniuga spazio, abitabilità e qualità costruttiva.

Portofino 47, il Rè del Tigullo

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Dopo i successi ottenuti dai modelli precedenti, il cantiere ligure ha realizzato il suo scafo più prestigioso ed importante: il Portofino 47. La nuova versione si presenta rinnovata negli allestimenti e arredamenti interni ed in alcune soluzioni di design esterno di questo elegante yacht sullo stile fisherman.

Le linee esterne dello scafo e le forme delle volumetrie della coperta rendono questa barca slanciata nonostante le misure di tutto rispetto. Lo stile classico è impreziosito dalla coperta in legno di teak massello, cosi come la falchetta. La carena si sviluppa con uno spigolo di carena molto pronunciato con un angolo deadrise, di circa 25° , che si estende sino a metà barca, così da bilanciare velocità di planata e stabilità di rotta.

The Sailing GPS, il tattico tascabile

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Alcuni strumenti elettronici di bordo sono molto costosi e sofisticati altri molto semplici e di facile uso, così da essere alla portata di tutti. Di recente una casa statunitense ha immesso sul mercato un nuovo tipo di GPS da utilizzare prevalentemente in regata o anche quando si deve doppiare un capo di bolina.

Infatti molti equipaggi, formati da non professionisti e che si cimentano in regate di circuito, non possono certo permettessi l’esperienza di un “tattico” a bordo, così  decisioni fondamentali, come quelle di quando virare, vengono lasciate molto spesso allo skipper stesso. Purtroppo accade spesso, che si può essere buoni timonieri, ma pessimi strateghi, così che un lato perfetto può essere rovinato da una virata sbagliata.

Lowrance HDS ECO/FISHFINDER, vedi i pesci come in televisione

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I nuovi GPS chart-plotter-eco di ultima generazione hanno una risoluzione grafica molto avanzata, così che anche gli  ecoscandagli possono, avvantaggiandosi di tale tecnologia, abbandonare quelle figure approssimative con le quali prima descrivevano la forma di un pesce.

Simbolo indiscusso di questa evoluzione è certamente la Lowrance, che nel campo degli Eco Plotter GPS ha introdotto la sua nuova linea HDS. Il nuovo grande schermo a colori ad alta definizione da 10,4″ , SVGA con tecnologia SolarMAX Plus esalta la brillantezza dei dettagli e migliora la visibilità anche in pieno sole, offrendo il più largo angolo di visuale mai provato, oltre ad una retroilluminazione a led bianchi per schermo e tastiera completamente regolabile.

Ferretti 560, la qualità si vede

Ferretti 560

Molte barche vengono realizzate su dei buoni progetti generali, senza però porre attenzione ai particolari. Il Ferretti 560, al contrario, è stato pensato in base ad un progetto approfondito e particolareggiato in cui ogni elemento delle rifiniture è stato pensato e realizzato integrandosi nello studio, dove la qualità prevale su ogni altro aspetto.

Il layout è sempre quello classico di tutti i Ferretti che uniforma esigenze di linee di carena con gli spazi architettonici interni. Lo spazio esterno è molto sfruttabile basta guardare l’ampio flybridge su cui trovano un amio prendisole attorno alla controplancia, un tavolino circondato da un divano a C a proravia del quale si trova un frigo da 50 lt.

Groupama 3, riprova la sfida al trofeo Jules Verne

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Ieri alle 13, 55’ e 53’’ ora GMT, il trimarano Groupama 3 ha tagliato la linea di partenza davanti al faro di Créac’h posrto sull’isola di Ouessant. Franck Cammas e i suoi nove membri dell’equipaggio si sono lanciati a più di 25 nodi con il favore di una piccola brezza dal settore Nord dietro una massa piovosa.

Mentre il rivale Pascal Bidégorry resta ancora preso dall’analisi tattica e da molti dubbi che stanno logorando l’equipaggio ed i nervi dello skipper, il più coraggioso Franck lancia la sua sfida con un tentativo  che inizia sotto l’auspicio di condizioni meteorologiche in netto miglioramento ed incoraggianti per il prosieguo.

Este Class 40, potete sfidare anche Soldini

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Questo 40 piedi, prodotto dai Cantieri Navali d’Este, è stato progettato per armatori esperti che vogliono cimentarsi nelle competizioni di Classe 40 piedi, le stesse alle quali partecipa anche il nostro Giovanni Soldini.

Il progetto nasce anche dalla collaborazione portata da Matteo Miceli, noto navigatore solitario e detentore di importanti record di velocità, che ha pensato non solo ai regatanti puri, ma soprattutto ad armatori esperti, che amano il mare e pensano che sia appagante viverlo in maniera completa con uno scafo che permetta di affrontare ogni condizioni di mare. 

Kelly 33, sportivo di razza pura

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Destinato soprattutto a una clientela che desidera una barca super sportiva che non lascia nulla all’immaginazione, con linee di carena dritte e tese ed un baglio massimo centrale abbastanza contenuto, così come l’impostazione degli interni dove prevale la scelta di ottimizzare gli spazi e le masse.

Il suo look sportivo si connota anche per una superficie bagnata molto limitata ed una poppa aperta dove la simmetria delle linee d’acqua  consente, anche nelle andature al vento una progressione fantastica e senza beccheggi o continue correzioni di rotta.

Bompresso, il carbonio è la sua anima

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L’uso del bompresso sempre più negli ultimi tempi è stato rivalutato grazie all’impiego di vele come il gennaker o gli MPS, che sempre più vengono utilizzati sulle barche da crociera. Il bompresso è una parte dell’imbarcazione che viene da lontano in termini di anni e si trovava già a bordo di Schooner o Golette della metà del 1800.

Sino ad oggi il bompresso veniva  realizzato in allumino o acciaio ma con  misure molto corte, mentre oggi deve la sua rinascita all’avvento della fibra di carbonio.

Dufour 485 Grand Large, in Crociera con tutta la famiglia

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Molte barche a vela da crociera sono progettate con l’intento di permettere a tutta la propria famiglia di passare fantastiche giornate in mare, senza che questo comporti stress od eccessiva fatica a chi deve manovrare la barca.

Il cantiere Dufour con il 485 Grand Large cerca di andare verso questa direzione, riprendendo alcune soluzioni tecniche e stilistiche già viste sulla sorella maggiore di 52 piedi. Anche questo modello, frutto della matita del duo Felci – Roseo ormai consolidato nella gamma Dufour, coniuga linee di carena dalle buone prestazioni a vele a spazi ampi in coperta ed interni ben rifiniti, comodi e molto funzionali.

Moschettone tessile, l’acciaio non si usa più

Moschettone

Un tempo gli antichi erano convinti che il ferro fosse il materiale più duro in assoluto derivante dalla natura, poi alcuni aggiunsero altri metalli e minerali al ferro ed inventarono l’acciaio, in tempi più recenti le fibre sintetiche hanno preso l posto dei materiali in leghe ferrose soprattutto in certi settori merceologici dove la flessibilità ed il carico di trazione, sono le principali doti del materiale.

La nautica è certamente un campo nel quale da sempre si sono usate le fibre tessili, in origine di canapa, per realizzare cime, gomene, scotte, sartie ecc. Nei corso dei secoli e con l’avvento della vela moderna le barche hanno sostituito le fibre tessili con cavi d’acciaio che, pur non essendo molto flessibili, garantivano carichi di rottura certamente migliori.

Rolex Sydney-Hobart, a sorpresa vince uno scafo di serie

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La Rolex Sydney- Hobart, regata più famosa del continente Australe che si svolge ogni anno tra la capitale dello stato del  NSW e quella della Tasmania, nella sua ultima edizione ha visto trionfare, a discapito di tutte le previsioni dei bookmakers che davano favorito il maxi Wild Oats XI, il Bénéteau First 40 Two True di Andrew Saies.

L’equipaggio di non professionisti dell’armatore australiano si è aggiudicato il trofeo Tatter-sall’s Cup, che premia la prima imbarcazione che arriva prima in assoluto, secondo la classifica in tempo compensato, calcolato con la formula della stazza IRC.

Il Gruppo Perini Navi annuncia la vendita di un cutter da 40 metri.

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Il gruppo Perini Navi di Viareggio, con il comunicato stampa del 27 gennaio 2010, annuncia la firma di una nuova commessa per la costruzione  di un Cutter da 40 metri –  commessa n° 2180 -.

Più che di una barca a vela si tratta, come per tutti i modelli Perini, di una vera e propria  nave a vela, con impostazione da  fast cruising ed  armo a cutter,  la cui consegna è prevista per il 2012.