Abu Dhabi, la nuova “Mecca” del diporto nautico

Abu Dhabi

Nella sabbia del deserto fino a 40 anni fa si poteva solo vedere qualche pianta di una piccola oasi ed un villaggio di pescatori che vivevano di quello che la natura riusciva a riservargli. Dopo che, all’inizio degli anni settanta, negli Emirati Arabi Uniti si scoprirono immensi giacimenti di petrolio, grazie anche agli uomini dell’ENI, le cose cambiarono radicalmente.

La ricchezza iniziò a modificare anche l’aspetto del territorio, e dove prima c’era solo sabbia pian piano iniziarono ad erigersi le prime costruzioni ed i primi palazzi. La lungimiranza degli Sceicchi e la tolleranza verso il mondo occidentale, offrì immense possibilità di crescita ad un paese ed un popolo che sino ad allora non erano neanche raffigurati sulle carte geografiche.

Morgana 72, la “fata” della Vela

Arredomar  Morgana 72

 

Molto spesso quando si provano delle barche si possono provare sensazioni forti come non mai  anche se non sempre è possibile descrivere quello che una sta vivendo.

Quando ebbi la fortuna di salire sul  Morgana 72′, lo sloop «one off» realizzato dal cantiere Arredomar di Sergio e Renzo Marchi, cantiere che dal 1927 regala al mondo della nautica da diporto imbarcazioni di prestigio, la vela prese una dimensione diversa molto simili a quella di volare.

Banque Populaire Figaro 2, alla Quiberon Solo

Banue Populaire Figaro Solo

Dopo alcune settima dall’ ottima prestazione alla Transat AG2R La Mondiale , in compagnia di Gérald Véniard, Jeanne Grégorie ritrova il suo motoscafo e si appresta ad una nuova “crociera”. Così da lunedì 14 giugno la navigatrice del Figaro Banque Populaire affronterà in solitario la regata QUIBERON SOlO.

Questa prima prova del campionato Francese di Corsa d’altura  in solitario si annuncia come un ritorno intenso per la giovane donna, inoltre la prova servirà come preludio e praparzione per la grande sfida  della “Solitarie du Figaro”.

LV Trophy, l’incredibile incidente.

LV trohpy

Sembra strano ma alle volta capita anche ai migliori skipper del mondo commettere errori grossolani durante una regata. L’ultimo incredibile incidente è accaduto nelle acque della Maddalena dove si sta disputando la Luis Vuitton Trophy, il trofeo che vede in competizione gli scafi della dell’edizione dl 2007 della Coppa America.

Secondo quando riferito dalle cronache a soli 30 secondi allo start le due imbarcazioni impegnate nelle sfida, Azzurra e Aleph Sailing Team, si incrociavano pericolosamente, con gli italiani che arrivando da sotto vento, avevano il diritto di precedenza, mentre i francesi tentando una manovra disperata cercavano di passare a poppa.

Dominator, la crisi si supera anche così!

Dominetor

Dopo poco più di un decennio di vita il cantiere di Fano  Dominator passa di mano. Il brand Dominator è infatti stato acquistato da un gruppo di investitori austriaci che tenteranno di rilanciare il marchio e la produzione di questi prestigiosi scafi.

Il cantiere fanese, che negli ultimi anni si era imposto all’attenzione del pubblico e degli operatori del settore per la costruzione di barche molto innovative e ben disegnate, alla fine del 2009 aveva chiesto l’amministrazione controllata ed un concordato preventivo coi creditori , dato che i debiti erano esplosi esponenzialmente.

Gobbi 225 S, la piccola peste corre ancora

Gobbi 225 S

Ci sono barche che per ognuno di noi rappresentano della pietre miliari per la nostra storia nautica. 

Il Gobbi 225 S, marchio che oggi non esiste più dato che è stato assorbito da un grande gruppo, era certamente un motoscafo poteva soddisfare l’esigenze di un’utenza che ricercava la competenza come parametro di acquisto di un daly cruiser  unitamente al suo design innovativo e per certi versi rivoluzionario per l’epoca.

Ras Al Khaimah, dove veleggiano gli Sceicchi

Ras Al Khaimah

Nonostante la crisi mondiale che drammaticamente ha colpito l’economia mondiale e quella della nautica da diporto in modo particolare, c’è una regione dove gli investimenti nel settore nautico non sono per nulla in diminuzione: gli Emerati Arabi.

A Ras Al Khaimah, uno degli Emirati  più attivi ed intraprendenti del Golfo Persico, è partito da alcuni anni un ambizioso progetto per la costruzione di un’isola artificiale, che nelle intenzioni degli emiri dovrebbe diventare il nuovo polo della vela del medio oriente.

Porti turistici, moltiplicatori d’economia.

Porto turistico

Da sempre sono un sostenitore dello sviluppo delle strutture portuali turistiche sia in qualità di operatore del settore che in qualità di diportista e vacanziero dei mari. L’Italia con ben oltre 8 mila chilometri di coste è uno dei paesi al mondo con meno porti turistici in rapporto allo sviluppo costiero.

La cosa assurda è che la realizzazione di un porto turistico non solo comporta un vantaggio per il gestore del marina, ma crea un volano economico che incrementa sino a 8 volte quello della località che riceve la struttura portuale dedicata alla imbarcazioni da diporto.

Balene, il “Mare Nostrum” è certamente il nuovo santuario dei cetacei.

Balene

Dopo anni e centinaia di miglia percorse in lungo ed in largo attraverso il mar Mediterraneo, dalle coste Turche sino al mare di Alboran, finalmente quest’anno sono riuscito a vedere da vicino i mammiferi più grandi della terra : le Balene.

L’evento fortunato e ormai non così raro, a sentire anche i racconti di altri amici skipper, si è ripetuto per ben due volte in soli dieci giorni, mentre trasferivo una baca a vela da San Remo a Marina di Ravenna.

Jeanneau Leader 8, il “piccolo” dal grande cuore.

Jeanneau-Leader-8
E’ lo scafo più piccolo della serie creata da Jeanneau per gli amanti degli scafi a motore, ma racchiude in se doti e dotazioni di grande levatura tanto da far concorrenza anche ai modelli concorrenti di classe superiore.

A prima vista le linee paiono filanti e morbide nonostante la soluzione estetica un po’ superata del roll-bar che funge da sostegno al tendalino copri parasole del pozzetto.  Le murate sono all’altezza giusta e sono aggraziate dalla presenza di due finestre basse che portano luce agli interni sottocoperta.

Wallyship, il 26 metri per stupire gli amanti dei motoryacht.

Wallyship

Con questo modello da 26 metri la Wally Yacht si presenta nel settore delle navette dislocanti, cert0 di stupire ancora i potenziali acquirenti che da anni ricercano innovazione e design uniti ad una ventata di originalità, che da sempre contraddistingue i prodotti del cantiere monegasco.

A vedere i disegni in anteprima sembra che tutto sia studiato e sviluppato per proporre qualcosa di assolutamente diverso ad un settore che da troppi anni era ancorato a canoni ormai superati. Nell’originalità dei disegni sorprende il notevole bordo libero la cui poderosa imponenza viene aggraziata da numerose finestrature laterali e dalla modanatura che dal livello del mare a poppa sale sino al dritto di prora, completamente verticale, quasi a formare un deflettore.

Eliche Bravo 3, l’evoluzione della specie

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Mercury Marine ha annunciato il lancio sul mercato di una nuova versione delle eliche Bravo , per piedi poppieri. La nuova gamma comprende tre 4 pale anteriori con passo che può variare dai 20 pollici sino ai 22,5.

Questo nuovo set di eliche per trasmissioni entrofuoribordo della serie Bravo consiste in due eliche controrotanti installate sullo stesso piede, con quelle anteriori a quattro pale mentre quella posteriore resta come la precedente a 3 pale.

Sessa C38, la “febbre” vola sull’acqua

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Dopo il successo commerciale del C35, Sessa Marine ha varato il nuovo undici metri da crociera che alla sua prima apparizione ha già ottenuto il premio quale miglior sport cruiser nella categoria under 45 piedi, al London Boat Show 2010.

Lo scafo riprende le linee dei suoi predecessori con una prua molto proporzionata che si integra magnificamente con la tuga slanciata tipica delle barche sport di ultima generazione.

Oyster 34, la perla della nautica

Oyster 34
Dopo anni di oculata gestione e consolidato sul mercato la propria posizione, ampliando la l’azienda, Sessa Marine decise di percorrere parallelamente la strada dei cabinati oltre la soglia del natante.
Verso la fine degli anni novanta con la presentazione e il lancio dell’ammiraglia Oyster 36, Sessa Marine ottenne  entusiastici consensi, superiori alle aspettative, tanto che oggi  il numero di esemplari cabinati prodotti supera di oltre il 30% tutte le previsioni stimate al tempo.

Per questo  il cantiere  pensò che strategicamente fosse il momento di lanciare sulla scia del 36, una nuova importante imbarcazione cabinata.  Gemella :l’Oyster 34,